Bari, Salvatore Masiello messo fuori rosa

Mauro Solazzo

E’ stato l’autore del danno al braccio di Crescenzi. Per lui richiesto anche il deferimento

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Quella che sulle prime sembrava frutto di voci assurde, si è poi rivelato corrispondere al vero. A procurare la vasta ferita lacero-contusa al braccio del giovane terzino Crescenzi (per lui niente esordio in campionato e niente Under 21) non è stato un semplice incidente domestico, ma il frutto di una lite tra compagni di squadra.

IL FATTO – Durante la cena che precedeva la gara di Tim Cup con l’Avellino, Masiello organizza uno scherzo al portiere Zlamal. Il ceco non gradisce e non la manda a dire al terzino partenopeo, che per tutta risposta gli scaglia contro un piatto. Sulla traiettoria si interpone il giovane Crescenzi che rimedia appunto la ferita che lo ha costretto a ben quaranta punti di sutura. Sulle prime la società aveva tenuto celato l’episodio, riservandosi di valutarlo a freddo. Già da ieri Angelozzi si era cautelato, ingaggiando il terzino sinistro Garofalo; nella giornata di oggi poi i vertici societari hanno deciso di non soprassedere la cosa e di prendere seri provvvedimenti.

FUORI ROSA – E così Salvatore Masiello si ritrova per la seconda volta in tre anni fuori rosa per motivi disciplinari (nella prima occasione era stato il tecnico Antonio Conte a metterlo ai margini della prima squadra, dopo una testata in Bari-Salernitana al capitano granata Fusco). In più, la società biancorossa ha deciso di deferire il calciatore al Collegio Arbitrale. In serata è stato lo stesso amministratore unico Claudio Garzelli a spiegare l’evolversi della situazione: “E’ stato un episodio molto grave. Subito dopo l’accaduto, ci siamo riservati di valutare in un momento successivo le iniziative da assumere, nel rispetto delle procedure previste. Abbiamo quindi deciso di deferire Masiello al Collegio Arbitrale. A tale organo toccherà decidere le sanzioni da comminare al nostro tesserato, come previsto dall’accordo collettivo in vigore”.

Masiello, che pare inizialmente non si sia nemmeno scusato con il resto della squadra, ha chiesto ora un incontro chiarificatore. La società tuttavia pare intenzionata ad andare avanti, nell’interesse superiore del gruppo. Con l’esclusione del terzino napoletano il Bari perde quello che era considerato un autentico valore aggiunto nella difesa barese. Purtroppo però di fronte ad un episodio di tale gravità, non si può far finta di nulla e la decisione della società appare del tutto lecita.

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