Bari, con lo Spezia vittoria all’ultimo respiro
Sasà Masiello in pieno recupero scongiura i supplementari. Adesso per i galletti c’è l’Avellino
La vittoria ha gli occhi felici di Salvatore Masiello, in casa Bari. L’esterno mancino partenopeo, dopo nove mesi di guai fisici, gioca tutta la partita e in pieno recupero trova il gol che manda il Bari al turno successivo di Tim Cup. Lo Spezia, avversario solido e ben messo in campo, saluta tra qualche rammarico ed una piccola rissa finale, che avrebbe potuto rovinare la festa del San Nicola.
Bari che parte con Rivaldo e Bellomo a centrocampo e Scavone in panchina; difesa come previsto con Crescenzi, Claiton, Borghese e Sasà Masiello e attacco con il tridente Caputo-Marotta-Forestieri. Nello Spezia, Iunco è il trequartista alle spalle dell’unica punta Evacuo, con Carobbio a menare la danza in un centrocampo a quattro, in cui Marchini e Madonna sono gli esterni.
Il Bari parte di gran carriera e potrebbe passare già al 3’, ma Marotta servito al limite da un assist smarcante di Forestieri si addormenta facendosi rimontare da Lucioni che libera. All’8’ Madonna spara alle stelle una punizione da venticinque metri e un minuto dopo Evacuo non è lesto nello sfruttare un liscio di Borghese e la sua conclusione viene deviata in angolo; sullo stesso, è Iunco a mettere i brividi a Lamanna con un tiro che sibila alla destra del portiere barese. Il Bari è contratto e lo Spezia si fa intraprendente: all’11 è Madonna a sfiorare il gol con un destro dall’interno dell’area di rigore. Al 16’ punizione per il Bari dai ventotto metri: la conclusione di Forestieri termina sulla barriera e dalla mischia che ne scaturisce i biancorossi non sono lesti a battere verso la porta spezzina.
Torrente a questo punto inverte le posizioni di Rivaldo e Bellomo ed il Bari guadagna campo. Al 21’ un’apertura di Marotta sulla destra per Rivaldo porta il paraguaiano al cross teso, su cui si avventa Caputo di testa ma la sua conclusione è deviata in angolo da un difensore. Al 28′ fallo al limite su Forestieri: la punizione calciata da Masiello a giro è deviata in corner. Dalla bandierina calcia Rivaldo e Caputo dal centro dell’area di rigore spedisce alto di testa. Esce Marchini per problemi fisici ed entra l’ex barese Bianco che si mette a sinistra, con Madonna che passa a destra. Al 34’ discesa in slalom di Marotta che dal limite calcia a lato. Dopo cinque minuti di sterilità il Bari in due minuti costruisce tre azioni. Al 41’ si registra un doppio scambio Marotta-Caputo con conclusione al lato del bomber di Altamura; un minuto dopo è Caputo a vestire i panni di assist-man e Marotta da posizione defilata a calciare a lato. Passa ancora un giro di lancette e Forestieri manca clamorosamente il tap-in nell’area piccola su cross rasoterra di Marotta, in quella che possiamo definire la più clamorosa palla-gol della prima frazione. Bari dunque in crescendo nella seconda parte della prima frazione ma Torrente per niente soddisfatto del gioco complessivo.
Inizia il secondo tempo con Scavone al posto di Bellomo e il Bari pare più convinto ed aggressivo sin dalle prime battute: al 54’ Donati batte da venticinque metri, Russo respinge e sulla palla si avventano Murolo e Marotta che cadono in area dopo essersi ostacolati a vicenda: a nulla valgono le proteste dell’attaccante campano. I baresi provano a velocizzare la circolazione di palla ma i liguri sono bravi nel tenere la squadra corta e nel chiudere tutti i varchi. Al 59’ ci prova Donati con una botta al volo ma la conclusione esce sbilenca. Al 64’ Torrente inserisce Stoian al posto di un evanescente Caputo ma la musica non cambia granché: troppi i meccanismi da oliare per un Bari tutto nuovo.
Al 69’ esce Iunco, che per tutta la gara era stato ben contenuto. Di pari passo cresce nel Bari la prestazione di Forestieri, che appare più nel vivo della manovra rispetto al primo tempo. Ma è lo Spezia a costruire una bella palla gol: è il 29’ quando Evacuo, dopo un controllo sospetto col braccio, serve Carobbio che prova la botta di sinistro da fuori ma che trova pronto Lamanna a distendersi e deviare in angolo. Risponde il Bari all’81’, quando una combinazione Forestieri-Scavone viene finalizzata al centro dove Stoian devia in maniera insufficiente verso la porta. Due minuti dopo Forestieri servito in area da Donati manca l’aggancio. All’84’ Lamanna salva il risultato su una conclusione da pochi passi di Ferretti. Lo Spezia finisce qui anche perché cinque minuti dopo Lucioni prende un giallo per un fallo su Marotta e manda platealmente l’arbitro a quel paese: il signor Baratta estrae a quel punto il rosso e manda anzitempo il numero cinque spezzino sotto la doccia.
E’ la scossa per il Bari che si riversa in attacco e guadagna alcune punizioni dal limite. Al 93’ (l’arbitro aveva concesso 4 minuti di recupero) arriva quella buona: Rivaldo di destro colpisce il palo e Salvatore Masiello si avventa sul pallone e trova il tap-in vincente. Palla al centro, fischio finale e rissa a centrocampo, con gli spezzini furibondi verso Forestieri, reo (a loro dire) di aver simulato in occasione del fallo che ha scaturito la punizione vincente. Sedati gli animi, i biancorossi sono andati sotto la Curva Nord per il rituale saluto al pubblico.
E’ stato dunque un Bari un po’ asfittico ma convincente sotto il profilo della cattiveria agonistica e della convinzione. Torrente, in attesa di pedine importanti (Kopunek e Mastronunzio su tutte) dovrà cercare di sciogliere la manovra barese, apparsa troppo lenta nella fase di costruzione del gioco. Adesso ci sono sette giorni di tempo per preparare la sfida all’Avellino, che si è presa la soddisfazione di eliminare il Varese avversario del Bari nel primo turno di campionato.
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BARI-SPEZIA 1-0
Marcatori: 49°st Masiello (B)
BARI (4-3-3): Lamanna; Crescenzi, Borghese, Dos Santos, Masiello; Bellomo (1°st Scavone), Donati, Rivaldo; Caputo (16°st Stoian), Marotta, Forestieri. A disp. Zlamar, Rivas, Sini, Capitelli, Defendi. All. Torrente.
SPEZIA (4-2-3-1): Russo; Bianchi, Lucioni, Murolo, Pedrelli; Carobbio, Papini; Marchini (32°pt Bianco), Iunco (24°st Ferretti), Madonna; Evacuo (35°st Buzzegoli). A disp. Conti, Rivalta, Lollo, Herzan. All. Gustinetti.
Arbitro: Baratta di Salerno (Evangelista e Fiorito, Castrignanò)
Ammoniti: Iunco, Rivaldo, Donati, Papini, Lucioni, Borghese, Pedrelli
Espulso: 89° Lucioni per doppia ammonizione
Spettatori: 4000 circa
Recupero: 2′(pt), 4′(st)
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