50 notebook per i consiglieri comunali

Emiliano:”L’ho appreso dai giornali”; Gemmato:”Sindaco, non faccia come Alice nel Paese delle Meraviglie”
Che il metodo della condivisione telematica fosse il prediletto del primo cittadino di Bari, era cosa nota; era cosa nota anche l’abitudine di aggiornare in tempo reale i cittadini sulle discussioni e sulle decisioni del Consiglio Comunale.
La diretta dall’aula Dalfino, dunque, è sempre stata efficace e ben accetta da parte di tutti coloro che si sono quotidianamente complimentati col sindaco per questa nuova forma di “democrazia partecipata”. Si potrebbe pensare, quindi, che i 50 notebook (del valore di circa 550E per singolo pezzo) destinati ai componenti di maggioranza e opposizione e agli addetti della presidenza siano, in realtà, più che un “benefit” personale, un nuovo metodo di partecipazione e di gestione della politica comunale di “stampo Emiliano”.
Invece no: innanzitutto si apprende che, come “Alice nel Paese delle Meraviglie” (citando il consigliere PdL Marcello Gemmato), Emiliano non ne sa nulla e lo scrive su Facebook ai suoi cittadini: “Il sindaco di Bari ha saputo dell’acquisto dei pc per consiglieri comunali decisa da un Dirigente leggendo i giornali di stamattina. I gruppi consiliari di centrodestra e di centrosinistra hanno deciso questo acquisto in autonomia e senza informare il sindaco con i fondi di loro pertinenza. Non mi pare che si tratti di una spesa indispensabile e dunque li invito a rinunciare a tale acquisto“.
In secondo luogo, si scopre che quest’acquisto è finalizzato all’abbattimento dei costi di notifica delle convocazioni del consiglio comunale e all’utilizzo del moderno metodo di posta elettronica certificata (Pec).
Immediato il botta e risposta tra cittadini, che non ha risparmiato dissensi neppure da parte dei sostenitori dello “stampo Emiliano”; nel frattempo il consigliere Gemmato ha precisato, sulla sua pagina personale, che “L’amministrazione Emiliano vuole regalare un computer portatile del costo di 560 euro ad ogni consigliere comunale. Io ne ho già uno che utilizzo in consiglio e mi sembra, per quanto mi riguarda, uno spreco superfluo. Mi fa ridere il comportamento del Sindaco Emiliano che sembra Alice nel paese delle meraviglie: è la sua amministrazione che ha deciso questa spesa e non può dire di non saperne nulla” ed ha risposto ai vari post dei cittadini ricordando loro la questione (da lui stesso scoperta) sull’affitto una fotocopiatrice per 3 anni alla modica cifra di 72.000 euro.
Il confronto è aperto, ma la tastiera del Sindaco, ad ora, non ha ancora fornito risposte né ai cittadini né al consigliere Gemmato. E si spera che, una volta ricevute, non gli si sia tolto tempo prezioso utile a scoprire altre novità dalla carta stampata.
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