Cara, restano in carcere i 28 immigrati

La Redazione

Lunedi scorso bloccarono ferrovia e statale 16

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Il gip Vito Fanizzi ha convalidato gli arresti per i 28 immigrati fermati dopo le proteste e gli scontri con la polizia avvenuti lunedì scorso sulla statale 16 e davanti al Centro di accoglienza per richiedenti asilo.

Le accuse nei confronti dei 28 immigrati riguardano reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravate dal numero di persone e dall’uso di armi improprie (spranghe di ferro e sassi), minacce, interruzione di pubblico servizio per il blocco della statale 16, danneggiamento seguito da incendio, violenza privata, lesioni personali aggravate, danneggiamento di auto e mezzi pubblici e blocco ferroviario.

Negli scontri sono rimaste ferite 98 persone, tra cui molti agenti della polizia. Subito dopo le violenze la Procura di Bari aveva aperto un fascicolo di indagine per individuare i responsabili della rivolta, analizzando filmati e fotografie in possesso delle forze del’ordine. Per i 28 immigrati fermati si era inizialmente prospettato il processo per direttissima. Successivamente però il pm, Marcello Quercia, e il procuratore aggiunto, Pasquale Drago, avevano ritenuto opportuno chiedere la convalida degli arresti per poter compiere ulteriori accertamenti, tra cui quelli relativi alla stessa identità degli indagati.

Nel pomeriggio di ieri si sono tenuti gli interrogatori di garanzia. Il gip ha motivato la decisione di convalidare gli arresti sottolineando ”l’inattendibilita’ delle dichiarazioni” rilasciate dagli indagati e condividendo le tesi accusatorie. Le indagini proseguono per capire se ci sia stata una cabina di regia e se gli scontri fossero stati pianificati.

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