GdF: portate a termine due grosse operazioni
Anticontrabbando di sigarette e contrasto all’evasione fiscale
Il considerevole carico di sigarette era abilmente occultato nelle parati anteriori e posteriori del veicolo, all’interno dei sedili, in spazi ricavati artificiosamente attraverso la riduzione del serbatoio, e in doppi fondi ricavati sotto i poggiapiedi dei passeggeri.
Il conducente del veicolo, un cittadino bulgaro di 50 anni e’ stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Bari, mentre l’autovettura ed il suo carico sono stati sottoposti a sequestro.
L’operazione di servizio conferma che lo scalo marittimo di Bari e’ un crocevia abituale per il traffico di merci di contrabbando proveniente dall’area balcanica.
Dal 1 gennaio ad oggi sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Bari per contrabbando doganale aggravato nr. 7 soggetti (di cui 5 tratti in arresto) e sottoposti a sequestro nell’area portuale circa kg.13.550 di tabacchi lavorati esteri per un controvalore pari ad euro 2.542.814,00 con il conseguente recupero di diritti evasi per un ammontare di euro 1.990.509,00.
In particolare, la società ha utilizzato 142 tra operai ed impiegati, alcuni dei quali in pensione e senza regolare contratto d’assunzione, che venivano retribuiti con fondi occulti creati mediante l’annotazione in contabilità di fatture per operazioni inesistenti emesse da imprese compiacenti per un importo complessivo di oltre 5,5 milioni di euro ed IVA per circa 1 milione di euro.
E’ stato anche riscontrato che la società, utilizzando fatture fittizie, ha potuto dimostrare cartolarmente costi (in realtà mai sostenuti) per ottenere fondi comunitari destinati alle aree svantaggiate dell’Italia meridionale. Ciò ha consentito alla società di effettuare illecite compensazioni con debiti tributari e previdenziali con un “risparmio” di circa 1,1 milioni di euro.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito