Scuola: il precariato diventa stabilità

Francesca Avena

Roberto Calienno (CISL Scuola): “Una conquista”

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"E’esattamente quello concordato con Cisl e Uil, lo stesso che al suo varo (Decreto Sviluppo, 13 maggio 2011) fu salutato da molti come ‘presa in giro’, ‘spot elettorale’, ‘ennesima truffa ai danni dei precari’."

L’ha detto qualche giorno fa il segretario della Cisl Scuola Puglia Roberto Calienno, riprendendo alcuni punti di un accordo discusso dal sindacato a palazzo Chigi insieme a Uil scuola, Snals e Gilda, in merito all’immissione in ruolo (che partirà dal 1 settembre 2011) di circa 4.400 precari della scuola pugliese.

Il risultato raggiunto, secondo l’organizzazione sindacale, “smentisce i diffidenti”: “Una conquista della nostra organizzazione che, congiuntamente a Uil scuola, Snals e Gilda, – si legge nella nota di Calienno – ha risposto alle aspettative evitando demagogie e slogan inefficaci”. Il piano triennale di assunzioni nella scuola,infatti, prevede l’ immissione in ruolo di 2.000 docenti e 2.400 tra collaboratori scolastici e assistenti amministrativi su tutti i posti vacanti e disponibili in ciascun anno dal 2011 al 2013.

Secondo il parere del capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, “È un’altra promessa mantenuta dal governo Berlusconi nei confronti dei cittadini. In questo momento di grave crisi economica internazionale – afferma Palese- va dato atto al governo Berlusconi di essere riuscito a dare un segnale estremamente positivo in un settore strategico per la formazione dei nostri giovani. Il Piano approvato, peraltro, mira anche ad evitare la formazione di nuovo precariato e ad immettere in ruolo definitivamente lavoratori che da anni chiedono di avere garanzie per il futuro. Credo che –conclude il capogruppo del PdL- una volta tanto anche la sinistra pugliese, che in questi anni non ha perso occasione per schierarsi al fianco dei precari della scuola quando protestavano, potrebbe spendere una parola di soddisfazione per il risultato raggiunto”.

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