Ennesimi scontri al C.A.R.A.

La rissa scoppiata tra gruppi Nigeriani e Ghanesi
Gli autori dei fatti si fronteggiavano utilizzando bottiglie, spranghe e bastoni di legno. Si potevano distinguere anche alcuni soggetti che impugnavano dei coltelli. Prontamente intervenivano sul posto diverse unità operative delle Volanti e del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri, che riuscivano con non poche difficoltà a disperdere i partecipanti alla rissa e la situazione veniva riportata alla normalità. Si bloccavano alcuni degli attori principali della rissa ed in particolare i cinque arrestati.
A seguito delle lesioni riportate, questi venivano soccorsi da personale sanitario del 118 e trasportati presso i posti di Pronto Soccorso di Policlinico, Ospedale San Paolo e Di Venere, dove i sanitari gli riscontravano traumi contusivi e ferite lacero-contuse in varie parti del corpo, con prognosi per la maggior parte di loro di 10 giorni.
Solo uno dei feriti riportava traumi guaribili i 30 giorni. I cinque extracomunitari venivano accompagnati presso gli Uffici della locale Questura per i successivi adempimenti. Durante gli scontri veniva danneggiata, un’autovettura di proprietà di un medico di turno presso l’infermeria del Centro. Inoltre risultava essere stato infranto il vetro della porta del modulo dove hanno sede gli Uffici della Polizia di Stato.
Ulteriori danneggiamenti venivano inflitti agli altri moduli abitativi ed ai bagni comuni, oltre che alla recinzione, lato ferrovia, che risultava essere stata completamente divelta.
Inoltre venivano presi d’assalto sia l’infermeria che gli uffici dell’Ente AUXILIUM, gestore del Centro. Sul posto interveniva personale della Polizia Scientifica.
Dopo le formalità di rito gli arrestati venivano tradotti nel carcere di Bari.
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