Bari, il tempo stringe!

Mauro Solazzo

Parte oggi il ritiro, col rebus-centrocampo e la difesa incompleta. E manca un bomber di categoria

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Una cosa è certa: il nuovo tecnico del Bari Vincenzo Torrente è già entrato in sintonia con i supporters baresi. L’allenatore nativo di Cetara, nella conferenza stampa che precede la partenza per il ritiro di Borno (fissata per oggi, ritiro che durerà fino al 7 di agosto) non l’ha mandata certo a dire al direttore sportivo Guido Angelozzi a proposito della necessità di lavorare al più presto con una rosa omogenea in tutti i reparti.

Al momento infatti l’unico ruolo che può essere spuntato come completo è quello del portiere, perché tra i convocati ce ne sono addirittura tre (i nuovi arrivati Lamanna e Zlamal e il “Primavera” Perina). In tutti gli altri ruoli si registrano attualmente o lacune voraginose (vedi in mediana) o addirittura esuberi grotteschi (i giocatori con propensioni offensive nell’elenco dei convocati sono addirittura tredici).

Volendo analizzare la situazione ruolo per ruolo, è evidente che alcune caselle sono totalmente scoperte. In difesa manca un terzino destro di ruolo (la cessione di Andrea Masiello è questione di ore) e per la fascia mancina l’unico disponibile (ma con il futuro ancora incerto) è Salvatore Masiello. Le cose vanno meglio al centro della retroguardia, visto che Torrente può contare su Claiton, Masi, Borghese e Ceppitelli.

I disastri sono tutti nella zona nevralgica del campo, ovvero in mediana: le certezze si chiamano Scavone e Donati (quest’ultimo sembra orientato verso una clamorosa riconferma, mentre per Gazzi è certo l’addio) e se considerassimo l’ipotesi del 4-3-3 quale punto di riferimento negli schemi di Torrente sarebbe necessario ingaggiare almeno altri tre elementi. Quello che abbonda è proprio ciò che è in esubero, ovvero gli esterni, che nell’immaginario dell’ex-tecnico eugubino sarebbero le punte laterali e non certo le ali di centrocampo.

Ecco allora che in avanti l’affollamento è da squadra iscritta in Champions League. Galano, Bellomo, Forestieri, Marotta, Rivas, Grandolfo, Alvarez, Castillo e Kutuzov più i giocatori sul piede di partenza quali Huseklepp, Ghezzal, Langella e Caputo formano addirittura un’intera formazione più un paio di riserve. E stando a quanto paventato dall’allenatore biancorosso (l’arrivo di un bomber di categoria), cotanto materiale umano non lascia dormire comunque sonni tranquilli.

La palla passa ora più che mai a Guido Angelozzi. Torrente sembra avere le idee chiare sia per quanto concerne il rettangolo di gioco, sia a riguardo della costruzione della rosa. Con un ritiro oramai allo “start” e una squadra da costruire e da amalgamare, è chiaro che il tempo stringe. Auguriamoci allora che le “querelles” relative alle cessioni dei calciatori più onerosi vengano concluse in fretta e che di conseguenza possa definitivamente sbloccarsi anche il mercato in entrata.

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