Arrestato in provincia di Taranto persona vicina al clan Parisi

La Redazione

Era sfuggito al blitz dell’8 giugno scorso delle forze dell’ordine

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Agenti della Squadra Mobile di Bari e Taranto, nella tarda serata di sabato, 16 luglio 2011, hanno tratto in arresto SIDELLA Silvio di anni 43, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e per associazione a delinquere, ritenuto contiguo al clan PARISI operativo nel quartiere Japigia di Bari.

SIDELLA, a seguito di approfondite investigazioni, è stato localizzato in una villetta di San Pietro in Bevagna (TA) dove si era rifugiato dopo essere sfuggito al blitz dell’8 giugno scorso quando, nel corso di una operazione congiunta della Squadra Mobile di Bari e dell’Arma dei Carabinieri coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia erano stati tratti in arresto CAIZZI Pierpaolo classe ‘88, DE FANO Antonio classe ‘89, LOVREGLIO Alessandro classe ‘89, LOVREGLIO Giuseppe classe ‘87, MORETTI Nicola classe ‘79, PARISI Antonio classe ‘90, PARISI Tommaso classe ‘86, per il reato di favoreggiamento aggravato in base all’art. 7 legge 203/91 relativa alla “lotta alla criminalità organizzata e di trasparenza e buon andamento dell’attività amministrativa” e MILLONI Giuseppe per tentato omicidio porto e detenzione illegale di armi aggravato.

SIDELLA in particolare, deve rispondere del reato di favoreggiamento aggravato in base allo stesso art. 7 della legge 203/91.

Lo stesso, infatti, unitamente a DE FANO Antonio, rimase ferito nell’agguato teso da esponenti del clan STRISIUGLIO l’11 marzo u.s. ad un gruppo di giovani tutti vicini al clan PARISI che, nella circostanza sostava in via G. Appula a Japigia.

Secondo la ricostruzione a sparare fu MILLONI Giuseppe, contiguo agli STRISCIUGLIO, mentre SIDELLA Silvio, pur ferito all’addome, non fece ricorso alle cure dei sanitari proprio per eludere le investigazioni.
SIDELLA, al momento dell’irruzione degli agenti di Polizia che lo hanno arrestato, non ha opposto resistenza e non era armato.

Il proprietario della villetta che gli ha dato ospitalità, G.S. di anni 61, incensurato, sarà segnalato all’Autorità Giudiziaria competente per reato di favoreggiamento personale.

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