Formaquattro presenta “A membro di segugio”
La personale dell’artista Dario Agrimi
La vita è sempre una questione di equilibri: nel lavoro, nell’amore, nelle amicizie e, dopo l’evento al quale ha partecipato Barilive ieri sera, anche nell’arte.
Se passate dalla Galleria d’arte Formaquattro, prolungamento di Via Caccuri- quartiere Poggiofranco, potrete constatare di persona.
Arte contemporanea, fotografia come base della pittura. C’è chi cammina sui tacchi, chi si arrampica ad una corda, una ragazza che salta ed un’altra che si diletta con l’hoola hop, persino una gallina in perfetto bilico su di un uovo d’oro. Oscilla tutto anche il collo lunghissimo dell’oca posta al centro della sala che rappresenta il desiderio di avere e di raggiungere qualcosa senza sforzo.
E’ il risultato della personale di Dario Agrimi, artista emergente, neanche poi tanto visto che si è guadagnato un posto alla Biennale di Venezia, di origini abruzzesi ma di adozione pugliese, visitabile fino al 4 settembre ed intitolata “A membro di segugio”.
Agrimi ha 31 anni e non li dimostra, realizza equilibri, ma le sue parole sono ferme e decise: “Penso che riuscire a scorgere qualcosa in un’altra è una capacità che ci portiamo dentro che non puoi calcolare, non puoi decidere, non puoi vedere. Puoi solamente dimostrare”.
Gli fa eco Vito Caldaro, in rappresentanza dello staff di Formaquattro: “Il gusto nell’arte va educato. E’ vero esiste una componente incisiva di soggettività, ma non mento se affermo che aiutare l’acquirente a guardare un’opera con gli occhi dell’artista è di aiuto all’apprezzamento dell’opera stessa. Ecco perchè il ruolo primario di Formaquattro è quello di mettere in luce l’artista mostrando le sue sfaccettature e dando spazio alle dimostrazioni di cui parlava Dario (Agrimi n.d.r.). Chi firma un contratto con noi si assicura almeno 4 personali all’anno in tutta Italia, facciamo sì che il suo curriculum si arricchisca ed, inoltre, contribuiamo alla diffusione della cultura dell’arte contemporanea: non a caso il nostro claim è ‘Arte in circolo ’!
Il divario tra Nord e Sud purtroppo è netto- continua Caldaro- mi auguro che i miei concittadini, perchè sono barese e qui vorrei che il mio lavoro lasciasse il segno, si approccino a questo mondo in un’ottica diversa guardandolo come un business e come un investimento che nel futuro potrà rendere tanto.”
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