New entry al Bari: Moris Carrozzieri
Un corazziere per la difesa della squadra
Per il difensore fermo da 2 anni per una squalifica per doping dovuta alla positività alla cocaina, si tratta di un ritorno in maglia biancorossa, dove aveva giocato solo nella squadra primavera.
Ecco la carriera del nuovo giocatore del Bari:
Prelevato dalla Sampdoria dal Teramo nell’estate 2003, viene schierato da titolare dall’allora mister blucerchiato Walter Novellino in occasione di una trasferta con l’Inter, terminata poi 0-0.
Viene quindi riproposto spesso nella linea difensiva, trovando sempre più spazio in squadra. Rimasto nella formazione genovese anche nella stagione 2004-2005, trova comunque meno spazio fra i titolari complice un rendimento medio inferiore alla stagione precedente.
Ceduto in prestito all’Arezzo nell’estate 2005, disputa nelle file dei toscani un ottimo campionato di Serie B che vede gli amaranto sfiorare l’accesso ai playoff per la promozione nella massima serie.
Per la stagione 2006-2007 viene rilevato dall’Atalanta con la formula della comproprietà.
Il 21 settembre 2006 viene squalificato per due mesi dalla disciplinare insieme al suo ex compagno di squadra sampdoriano Francesco Flachi per il calcio scommesse che ha visto coinvolti i due giocatori nell’ottobre del 2005. I due implicati ricorreranno alla CAF senza ottenere tuttavia alcuno sconto di pena.
Tornato disponibile, è riuscito comunque a collezionare 19 presenze in campionato con 1 gol, contribuendo alla tranquilla salvezza dell’Atalanta. La società nerazzurra nell’estate 2007 rileva dalla Sampdoria l’intero cartellino del giocatore.
Il 25 giugno 2008 il Palermo acquista il giocatore a titolo definitivo, facendogli sottoscrivere un contratto quadriennale da 500 mila euro.
La sua prima stagione in Sicilia è di notevole importanza, tant’è che grazie alla sua potenza ma allo stesso tempo agilità, diventa ben presto un punto di riferimento per la squadra e un idolo per i tifosi.
Il 23 aprile 2009 risulta positivo alla benzoilecgonina (metabolita della cocaina) dopo un controllo anti-doping successivo alla partita Palermo-Torino (1-0) del 5 aprile precedente, primo caso riscontrato dal CONI con un test mirato, come da normativa entrata in vigore a gennaio 2009. Per lui era il quarto controllo a cui veniva sottoposto. Subito sospeso dall’attività agonistica, il 28 aprile fa le sue pubbliche scuse per ciò che è accaduto. La sua stagione termina quindi con 23 presenze e nessuna rete. Il 10 giugno il CONI lo ha deferito ed ha richiesto per lui due anni di squalifica più una pena accessoria di natura economica: la società ha quindi stipulato con lui un contratto al minimo sindacale (50.000 € annuali) per tutelare i propri interessi. Il 9 luglio la richiesta di squalifica è stata accolta. Essendo anche impossibilitato ad allenarsi con il resto della squadra, nel frattempo si è allenato sia in palestra che sul campo con il preparatore atletico e suo amico Angelo Pagliaccetti (ex calciatore di Serie B e C) ed ha lavorato per la squadra de “Quelli che il calcio e…”.
A partire dal 7 aprile 2011, scontata la squalifica, si aggrega nuovamente alla squadra. Per recuperare la forma fisica, il 16 aprile gioca con la formazione Primavera nell’incontro Palermo-Grosseto (2-1), giocato per intero. Viene quindi portato in panchina in Palermo-Napoli (2-1) della 34ª giornata di campionato disputata il 23 aprile. Fa il debutto stagionale con la prima squadra il 7 maggio, nella vittoria casalinga per 2-1 contro il Bari valida per la 36ª giornata di campionato, subentrando al 72′ a Santiago García. Il 29 maggio subentra al 24′ all’infortunato Dorin Goian nella finale di Coppa Italia persa per 3-1 contro l’Inter.[26] Queste due partite citate saranno le sue uniche presenze in stagione.
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