Quattro giovani baresi diventano imprenditori nel mondo

L. M.

Cookous – The Social Eating Revolution

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Hanno partecipato quasi per gioco o forse solo proprio per partecipare e ne è venuta fuori una idea imprenditoriale innovativa, che ha già trovato consenso tra grossi finanziatori in Italia. Ma non è bastato: la regione di Israele, il secondo centro nevralgico nel mondo dopo la Silicon Valley, per l’imprenditoria, i finanziamenti, e l’innovazione li aspetta per conoscerli e sposare la loro idea progettuale.

Parliamo di quattro ragazzi baresi che hanno partecipato all’Innovation Lab, iniziativa partita da Roma e che ha coinvolto l’Ateneo barese e quello del Salento: si è trattato di alcuni seminari svolti tra Bari e Lecce, rivolti agli studenti universitari pugliesi, condotti da persone che avevano il compito di stimolare i partecipanti ad idee innovative sul web e che potessero avere un seguito economico e creare business. E così sta succedendo.

L’idea di Alessia Antonacci, Andrea Martelli e Roberto Casamassima, Walter Dabbicco ha “sfondato”. A raccontarcela è Walter: “l’idea portante del nostro progetto è la condivisone dei pasti. In parole povere – prosegue Walter -, lo chef programma una cena, con primo, secondo e tutto il resto, ad un determinato costo, promuove l’evento su un portale creato ad hoc e mette a disposizione per esempio 10 posti, chi è interessato si prenota, versando anticipatamente una parte della quota. La cena si svolge a casa dello chef. Ed è lì che ci si incontra, ci si scambiano le proprie esperienze, idee, usanze, dando vita ad un circolo virtuoso di conoscenza: una sorta di social eating”.

Walter, emozionato, entusiasta e con la voglia di parlare al mondo del “cookous – the social eating revolution”, prosegue raccontandoci del successo concreto che ha avuto l’iniziativa: “la nostra idea ha vinto tra le tante in tutta la Puglia e siamo arrivati in finale a Roma il 23 giugno scorso e su otto team, giudicati da esperti del settore innovativo, siamo arrivati terzi, tanto da vincere un viaggio in Israele, per incontrare possibili finanziatori. Il feed back è stato subito positivo ed entusiasmante. Parare in pubblico di fronte tante persone ci ha fatto crescere, sono state tutte esperienze forti. Di lavoro – conclude Walter -, ce ne è ancora tanto, dalla progettazione esecutiva alla realizzazione del portale sul web. Per ora è già on-line la homepage del nostro sito, www.cookous.com, e stiamo avviando una campagna di marketing virale”.

Che dire? In bocca la lupo, ad maiora, e viva l’imprenditoria barese giovanile nel mondo.

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Commenti

  • r2011 (utente non verificato)

    bell’articolo! 🙂
    date un’occhiata anche a questa pagina! http://www.facebook.com/Cookous