Tempesta su Facebook

Per i coniugi sfratto rinviato al 28 settembre
Mattinata calda dentro e fuori l’abitazione dei coniugi Tempesta: previsto lo sfratto esecutivo in data odierna, l’ Unione Inquilini Bari ha presidiato lo stabile dei Tempesta con un picchetto di resistenza affinché non venisse effettuato lo sgombero coatto della famiglia.
All’interno, Gianni e Gianna in vistoso stato d’ ansia, molti giornalisti e il sig. Donato Cippone, forte sostenitore della battaglia condotta dai coniugi e portavoce di tante iniziative in loro aiuto.
Durante la mattinata si è assistito ai tanti tira e molla di proposte risolutive per la vicenda, con protagonisti il proprietario di casa dei coniugi, gli avvocati (di parte e controparte), gli ufficiali giudiziari, gli assistenti sociali della famiglia e l’assessore Gennaro Maria Palmiotti. Nel frattempo, la voce della segretaria del comitato Unione Inquilini Bari – Annalinda Lupis– gridava vergogna per l’assenza del Sindaco che, invece, in temporeale forniva le dovute spiegazioni in merito alla questione Tempesta attraverso Facebook.
L’incontro è proseguito fino al pomeriggio quando, sempre in temporeale su Facebook, il Sindaco ha comunicato: “Abbiamo ottenuto il rinvio dello sfratto dei coniugi Tempesta al 28 settembre. Ringrazio il proprietario di casa per questa concessione e spero che la sua comprensione sia ben ripagata dai beneficiari della sua generosità. Per parte mia gli esprimo la gratitudine dell’intera città!”. Inevitabili i successivi botta e risposta riguardo i “meriti” da attribuire (e a chi attribuirli) per l’ottenimento del rinvio dello sfratto. Dacché è nata la questione dei coniugi Tempesta, non poche sono state le vicende a cui si è assistiti: “Siamo stati accusati di aver intascato i famosi 53mila Euro e finanche di condurre un tenore di vita non umile” ha ricordato Gianna; “Una petizione popolare iscritta per ben 4 anni (2006-2010) all’O.d.G. del Consiglio Comunale di Bari e mai discussa; una recentissima ‘mozione urgente’votata all’unanimità mai recepita dal Sindaco; il silenzio di Vendola sulla paradossale L.R. 54/84 che deve essere modificata; un esposto alla Procura della Repubblica per aver scoperto che 3 cittadini defunti, risultati assegnatari di alloggi popolari, hanno firmato la domanda di assegnazione quando erano già morti”-ha tenuto a ricordare Donato Cippone.
Ottenuto il rinvio dello sfratto al 28 settembre, si spera che nel frattempo si giunga alla migliore delle conclusioni. Magari –nel frattempo- Gianni e Gianna potranno anche riflettere sui ringraziamenti da fare.
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