E’ giunta l’ “Ora” di Jovanotti a Bari

Ieri l’incontro con la stampa, stasera l’attesissimo concerto che apre il tour estivo
“Ah, i media, eccoli i media!“. Attraversa il prato con le sue ampie falcate esclamando allegramente ciò Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, nato “a due passi dal Vaticano” e giunto nella calorosa Puglia, il nuovo “Ombelico del Mondo” musicale italiano, per presentare in antemprima nazionale a Bari la versione riveduta di “Ora Tour”, spettacolo prodotto da Trident Management con il sostegno di Puglia Sounds e già definito lo show più atteso dell’anno per le sue doti di “party evolutivo” e “spettacolo rock del nuovo millennio“, come apprezzato durante la prima parte indoor nei palazzetti.
Una macchina musicale e tecnologica per viaggiare nel nostro tempo, come in un racconto di fantascienza dal vivo, come un grande action-movie, un’epopea di ritmo e di sonorità sempre in movimento. Una pulsazione potente e tenera, intima ed esplosiva. La ripartenza, dunque, nella storica cornice barese dell’Arena delle Vittorie che ospita il riallestimento del tour di concerti in cui Jovanotti sarà impegnato fino a settembre. Un team di musicisti, video artisti e ingegneri del suono per tradurre dal vivo le energie di “Ora”, il disco che dal giorno della sua pubblicazione è stabilmente nelle parti alte delle classifiche di vendita. Un palco enorme e asimmetrico su cui si esibirà la band composta da Saturnino, Riccardo Onori, Frank Santarnecchi, Christian Rigano, Leo di Angilla e Gareth Brown. Tutti pronti a destrutturare gli stereotipi del concerto pop fino a proporre un nuovo linguaggio per un tipo di comunicazione più avanzata: “Ora Tour è curato in ogni suo dettaglio per poi potersi lasciare andare a due ore e mezzo di libertà”.
“Ho molta voglia di suonare. Ho passato 10 giorni nella vostra terra, godendomi il vostro mare meraviglioso –località Savelletri, n.d.r.– e ho preso anche un paio di chili, dichiara uno scanzonato Lorenzo prima di commettere una gaffe quasi imperdonabile per i fan: “Ho dei bellissimi ricordi in questo stadio San Nicola nel 1994, lo storico concerto del tour assieme a Pino Daniele ed Eros Ramazzotti“. Un’amnesia forse. Siamo all’Arena delle Vittorie, il San Nicola è decisamente più grande e molto diverso da questo impianto, qualcuno glielo fa notare. Lorenzo sembra rimanerci un pò male, ma recupera l’entusiasmo in un battibaleno sottolineando l’importanza di incontrare una temperatura, non solo atmosferica, adeguata ai decibel prodotti dalla sua band, considerato il clima mutato rispetto alle date invernali.
“E’ la prima volta che portiamo in Italia soluzioni tecnologiche così all’avanguardia. Parliamo di elettronica generata live. Non semplici suoni campionati e fatti partire con un tasto. Cambia anche la percezione del pubblico grazie ad un impianto tecnologico notevole. Gli stessi video proiettati, i visual –continua Lorenzo– sono tutti generati dal vivo, non ci sono immagini preregistrate. L’impatto visivo colpisce molto. E’ esattamente quello che sognavo di fare da bambino. Grazie al budget a disposizione siamo riusciti a portare il futuro dentro i palasport prima, e sui campi sportivi poi“.
E’ raggiante Jovanotti. sprizza positività da ogni poro e impartisce la sua lezione di vita: “Sono contrario alla logica delle lamentele“. D’altronde come biasimarlo? Non avrebbe effettivamente troppa materia su cui elaborarne. “Intendo con questo spettacolo diffondere la sensazione di vivere in un bel tempo, immaginare un presente e un futuro radioso. Per me è come fare un triplo salto mortale. Sento una specie di battito dentro di me. E’ la voglia di ribaltare il sistema delle cose“, conclude Lorenzo.
A questo punto si inserisce il solito collega giornalista vetusto esperto di musica popolare che si fa portavoce delle masse. Quasi immaginiamo per formulare una proposta di candidatura politica a sostegno dell’opposizione, e invece solo per invocare un parere (pro veritate? –n.d.r.–) al riguardo delle presunte responsabilità della “sinistra italiana” nel chiacchiericcio querulo del popolo dei lamentatori. Peccato che Jovanotti non sia Daniele Silvestri, nè tantomeno Caparezza da Molfetta. Inutile aspettarsi saltimbanchi.
Convincente piuttosto la citazione letteraria. “Le città invisibili” di Calvino e Marco Polo ci svelano un’ineccepibile fonte d’ispirazione: “L’inferno non è un luogo dell’immaginazione, è quello che abbiamo intorno. Tutto ciò che non è inferno dobbiamo vivificarlo. E’ un mantra per me –spiega Jovanotti– E’ necessario che esprima tutto ciò sul palco, anche rischiando di fare la figura del cretino, a volte, per portare l’entusiasmo, praticando l’allegria dal vivo“. Dosi sostanziose di onestà intellettuale che si accompagnano ad un’ammirevole coscienza del sè: “Il mondo non è bianco o nero, nè buono o cattivo. Mi arrabbio quando sento pareri categorici. Esiste tutta una sfumatura di colori e umori. E in quest’ottica rivendico la mia complessità“. E’ puro Lorenzo Cherubini, lo capiamo senza difficoltà alcuna. E cogliamo la sua verità anche nell’immancabile riferimento dignitoso alla madre scomparsa poco tempo fa.
“Ora” il concerto. Un titolo “lapidario“, come lui stesso lo definisce, che si è fatto largo per la piega elettronica spinto verso la modernità dei suoni. In un anno, il 2011, più celebrativo che nostalgico per via dei solenni anniversari di stato, e benchè di fatto quasi ignorato oltreconfine, trascinatore della musica italiana all’estero. Da Puccini a Modugno, per arrivare a Bocelli, anche Lorenzo ha incredibilmente varcato l’oceano per approdare negli States. A Nashville, la capitale mondiale del genere country quanto Memphis del blues. “La mia musica non ha radici italiane. Esprime un’onda globale, seppur realizzata con elementi di italianità, prima fra tutte la melodia per cui siamo imbattibili nel mondo“. Sarebbe stato invitato per questo motivo sul palco di uno dei più importanti festival “rock” americani. “Ora” dal Tennesse direttamente in Puglia allora. Un nuovo collegamento ideale per riaffermare inequivocabilmente il primato artistico nazionale della nostra scena.
Per il concerto a Bari di questa sera, presso l’Arena della Vittoria, i biglietti sono ancora disponibili in prevendita nel circuito Bookingshow, Uncredit e Lottomatica. Tribuna Numerata € 57.50. Prato Posto Unico in Piedi € 39.68. Gradinata Posto Unico a Sedere € 34.50. Per informazioni: Delta Concerti 899130383. www.deltaconcerti.it –www.bookingshow.com. Inizio previsto alle ore 21.30.
di Luigi Fallacara
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito