Pinucc u’ fotograf compie 80 anni
Una vita dedicata alla fotografia, ancora oggi il fotografo più famoso di Palese
Paparella Giuseppe ,per tutti Pinuccio, è nato a Palese il 28 giugno 1931 da Francesco Paparella detto” Ciccil u russett”, uno dei vecchi costruttori edili di Palese e da Angela Camardelli detta ”Angelina de le siringhe” perché appunto era specializzata nel fare le iniezioni con le siringhe.
Fin da piccolo aveva evidenziato una non comune vena artistica sia nell’arte del disegno che nel campo della cultura. Purtroppo, a causa della guerra, dovette interrompere gli studi fatti fino alla terza avviamento professionale. Da ragazzo, senza particolare entusiasmo, era costretto ad andare col padre a trasportare la calce nel cantiere edile ma, talmente era forte la passione per lo studio e per il disegno, che sui muri scriveva e disegnava di tutto con disappunto totale di suo padre che lo rimproverava spesso. Cresciuto di qualche anno e resosi conto che il mestiere di muratore non gli si confaceva, a 20 anni andò a Trieste a trovare suo zio , Zippo Giovanni, che di mestiere faceva una specie di Cicerone nel castello di Miramare e nello stesso tempo scattava foto ai turisti. Andò per dargli una mano ma capì subito che quello era un segno del destino, era l’occasione che anelava nel suo animo da tempo ,diventare fotografo e scatenare così, con la fotografia, tutta la sua innata vena artistica. Cominciò così a scattare foto con vecchie macchine fotografiche a lastre e poi con pellicola , e sviluppandole successivamente in un piccolo stanzino adibito a laboratorio. Nel 1957 con lo zio Zippo vennero a Palese ed aprirono il primo studio fotografico nel sotterraneo o della casa paterna; per potervi accedere bisognava abbassarsi per non urtare la testa. In questo modo fu posta la “prima pietra “ della fotografia in quel di Palese.
Dopo un po’ di tempo lo zio Pippo trovò impiego quale direttore di sala nel locale “Caravella”. A questo punto, Paparella, ormai padrone del mestiere, cominciò da solo l’avventura di Fotografo a Palese, scattando e sviluppando sempre nella casa paterna, in corso Vittorio Emanuele 101 , questa volta però al piano superiore. Nel 1960 incontra Maria Attolico , recatasi nel suo studio per una foto ,fu subito amore a prima vista seguito dal matrimonio ,un amore duraturo visto che recentemente i due innamorati hanno festeggiato il 50° anniversario di matrimonio . Rimase come studio fotografico in corso Vittorio Emanuele fino al 1970 per poi trasferirsi nella parte più centrale del paese in viale Gino Priolo 72.
In tutti questi anni, si recava spesso in giro per Palese con la macchina fotografica immortalando persone, avvenimenti e quant’altro di tutto il paese; questo importante patrimonio fotografico rappresenta oggi visivamente il passato e la storia di d Palese.
Per la sua attività di fotografo, era solito muoversi a piedi od in bicicletta perché lui la patente l’ha presa molto tardi e quindi, quando doveva scattare foto per matrimoni, si faceva accompagnare da qualche invitato. Tra uno scatto e l’altro gli sono nati quattro figli, Angela, Giovanna, Isa e Franco che gli hanno regalato tanti nipotini.
Pinuccio ha continuato a fare il fotografo fino al 1990 . In tutto questo periodo sono passate fra le sue mani tanti modelli di macchine fotografiche ,nel suo laboratorio ha sviluppato per ore e ore migliaia e migliaia di fotografie trascurando a volte anche la famiglia. Ha fatto parte di molte associazioni di Palese tra cui l’Azione Cattolica, l’ACAI ,San Vincenzo, nel frattempo. fra una foto e l’altra, metteva in risalto un’altra particolare dote, quella di disegnatore di caricature per alcuni personaggi noti di Palese.
Pinuccio Paparella primo fotografo ufficiale di Palese compie 80 anni, una vita trascorsa tra macchine fotografiche e scatti di foto, egli lascia alla comunità di Palese un immenso patrimonio di testimonianze fotografiche, un uomo che ha dedicato all’immagine una buona parte della sua vita tanto che gli stessi nipoti, che lo adorano terribilmente tuttora scherzando continuano a chiamarlo “Pinucc u fotograf”.
Auguri Pinuccio, tanti di questi giorni
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