Piazza del Baratto
Evento speciale di giugno per pensare a un nuovo stile di vacanza
Il baratto di giugno vuol essere, per l’appunto, un invito a ripensare un nuovo stile di vacanza, all’insegna della condivisione e dello scambio, della scoperta e della sfida, e a barattare oggetti che abbiano relazione con il tempo di svago che è alle porte: dai sacchi a pelo ai materassini da mare, salvagente e secchielli inclusi, per non parlare dell’immancabile rastrello; ma anche piccozze per i sentieri montani e zaini per i lunghi percorsi e – perché no – cartine e bussole, binocoli e occhiali, per avventurarsi nel mondo e guardarlo con occhi diversi.
E poi, come sempre, baratto libero di oggetti dimenticati o inutilizzati, perché in ogni cosa è vita e pezzo di memoria, nel rispetto pieno dell’ambiente e di uno stile di vita consapevole.
Cos’è la “Piazza del Baratto”?
L’iniziativa ha lo scopo di riprendere una pratica antichissima e ancora oggi molto diffusa in diversi paesi nel mondo, secondo la quale le persone, non possedendo denaro scambiano I propri beni attribuendo agli stessi un valore che prescinde da quello economico e che è legato alla sfera dei ricordi, dell’utilità e delle qualità intrinseche dell’oggetto.
La “Piazza del Baratto” è aperta a tutti i cittadini; la partecipazione è gratuita. I partecipanti al baratto possono presentarsi in ludoteca provvisti di uno o più oggetti da scambiare. Essi possono essere scambiati con altri oggetti disponibili al momento della trattativa. Naturalmente, lo scambio avviene solo se entrambe le parti trovano un punto di accordo. Buona regola è quella di portare con sé oggetti in buono stato di conservazione e funzionanti.
Perché la “Piazza del Baratto”?
Perché è necessario educarci ad un consumo consapevole, che ci spinga a guardare a scelte diverse, responsabili e di lungo periodo, di cura e rispetto per l’ambiente. L’obiettivo è comprendere che ogni acquisto determina delle scelte socio-economiche globali e che spesso gli acquisti più innocui contribuiscono allo sfruttamento del lavoro minorile e all’armamento di popoli in guerra.
Perché occorre educarci alla salvaguardia dell’ambiente?
Oggetti scarsamente utilizzati si accumulano spesso negli sgabuzzini in attesa che qualcuno li utilizzi, oppure finiscono per essere abbandonati in un cassonetto dell’immondizia, alimentando gli inceneritori di plastica che liberano sostanze inquinanti e nocive per la salute. Ma questi oggetti, inutili per qualcuno, possono invece risultare utilissimi a qualcun altro: è questa la magia della “Piazza del Baratto”, che è anche un’occasione di incontro e di racconto.
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