Bari, Torrente si presenta: “Gioco e risultati, la libidine la lascio ad altri…”

Il neo-allenatore entusiasta: “Come si fa a dire di no al Bari?”
“Ringrazio la società per la fiducia accordatami, spero di poterla ripagare con i risultati”. Sono state queste le prime parole da allenatore del Bari di Vincenzo Torrente, nella conferenza stampa di presentazione di oggi. L’ex-allenatore del Gubbio è apparso entusiasta e convinto di aver fatto la scelta migliore: “Avevo avuto dei contatti con qualche squadra di Serie A, ma tra il lottare per la salvezza nella massima serie e impostare un nuovo progetto qui a Bari, non ho avuto dubbi. Del resto, come si fa a dire di no al Bari?”.
Tifoseria competente – Torrente ha proseguito tessendo parole di stima per la città e la tifoseria: “Questa è una società con tradizione, con storia, con alle spalle una città importante ed una tifoseria che oltre ad essere passionale è competente, preparata, perché ha visto giocare bel calcio. Per me è una grande occasione per proseguire il mio percorso avviato a Gubbio due anni fa”.
Obiettivo bel gioco – Il tecnico ha snocciolato quello che è il suo modo di intendere il calcio: “Mi piace che la mia squadra sia sempre propositiva, anche spregiudicata, ma non trascuro la fase difensiva: se vi siete documentati sapete che le mie stagioni sono caratterizzate dai pochi gol subiti. Il 4-3-3 si può fare ma a certe condizioni, attraverso il sacrificio e lo spirito di abnegazione dei giocatori che scendono in campo. Gli attaccanti devono essere disposti al sacrificio, per garantire equilibrio. Vanno curate sia la fase di possesso che quella di non possesso…”. A chi gli ha chiesto quali siano gli obiettivi che si fosse prefissati, la risposta è stata: “L’obiettivo primario è il raggiungimento dei risultati attraverso il bel gioco. Qui mi hanno preceduto allenatori importanti, in questi ultimi anni, e voglio che il nostro progetto sia innanzi tutto un progetto di gioco. Questa è una piazza dove va riportato entusiasmo, voglio che chi venga allo stadio si debba divertire guardandoci giocare. Chiunque scenda in campo deve sentirsi orgoglioso come me di difendere questa maglia e deve dare l’anima; questa deve essere una prerogativa fondamentale”.
Sessantesimo mister – “Voglio anche dire – ha aggiunto – di essere felice di diventare il sessantesimo allenatore della storia del Bari. E’ un numero che mi piace molto, il 60, così come mi piace il 17 (ovvero il giorno della presentazione, n.d.r.)”. Ha poi speso qualche parola sulla rosa attuale del Bari: “Qui ci sono ottimi elementi, inutile far nomi. Tuttavia dovremo valutare con la società quali elementi possano restare e ripartire con il nostro progetto. L’importante è che sia gente che abbia fame, motivata”.
No Gubbio-2 – Inevitabilmente il discorso si è spostato sui giovani del Gubbio e sui tanti elementi di ritorno al Bari: “A me i giovani piacciono, ma mi piacciono quelli bravi. Alcuni li conosco già, come Galano e Marotta, altri vorrei vederli sul campo. I nomi di Borghese e Lamanna sono quelli di calciatori bravi, ma a Gubbio ce ne sono anche altri. Sia chiaro però che non faremo un Gubbio-2, qui a Bari. Cercheremo di creare un giusto mix di calciatori giovani e uomini di esperienza ed avvezzi alla categoria”.
Non solo il budget – Qualcuno gli fa notare che il Bari è in fase di ristrutturazione e che la riduzione dei costi potrebbe corrispondere ad un mercato a basso budget. Torrente non se ne fa un problema: “Non è solo il budget a determinare le stagioni. A Gubbio lo scorso anno abbiamo fatto mercato con un milione e trecentomila euro ed abbiamo vinto il campionato… Si tratta piuttosto di individuare calciatori consoni, idonei al progetto di gioco. E che girando da nord a sud portino con orgoglio la maglia del Bari. La B è una categoria dura, ci saranno alcune blasonate come la Samp e il Torino, e poi ci sono sempre le sorprese di stagione. Tuttavia a me sembra che il livello generale della serie cadetta non sia più quella di dieci anni fa”. Infine, stuzzicato da un cronista, si lascia andare ad una battuta: “A me piace il bel gioco e il raggiungimento dei risultati attraverso di esso. La libidine la lascio ad altri…”.
Le parole di Garzelli – Le dichiarazioni di Torrente sono state precedute dalle parole del nuovo amministratore unico del Bari Claudio Garzelli: “Io credo che questo sia il momento più importante per una squadra di calcio. Oggi affidiamo la squadra a Vincenzo Torrente e con essa le nostre aspettative. Siamo fermamente convinti, per i risultati conseguiti nel corso della sua carriera, che sia la scelta migliore che potessimo operare”. A margine della conferenza stampa ha speso anche due parole sul settore giovanile: “Noi teniamo al settore giovanile, dal quale una società come la nostra non può prescindere. Personalmente ho qualche nuova idea che sto studiando con i miei collaboratori, ma è prematuro parlarne”.
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