Consiglio Comunale – 2° round

Approvato piano triennale delle opere pubbliche
Si è discusso a lungo delle varie proposte facenti parte del piano triennale ed altrettanto si è fatto delle denunce di alcuni consiglieri, come quella sollevata da Angelo Tomasicchio (Idv) riguardo il trascurato quartiere Libertà: ”Ci sono poche risorse finanziarie -ha affermato- per la riqualificazione del quartiere Libertà e gli interventi previsti non soddisfano le necessità dei cittadini che vi risiedono”. Dello stesso avviso è stato il consigliere del Pd Massimo Maiorano che, ponendo la medesima attenzione sullo stato in cui versa il Libertà, ha evidenziato la necessità dei residenti della zona di avere un “contenitore culturale” (come ad esempio il Teatro, attualmente in stato di abbandono). Lo stesso Maiorano ha, inoltre, posto l’attenzione sul tema dell’edilizia scolastica -sotto il punto di vista dell’agibilità e della sicurezza- e sul tema del trasporto e della viabilità, facendo riferimento ai quartieri periferici che tuttora hanno difficoltà di collegamento con il centro della città. Maiorano ha parlato, infine, di una proposta di prolungamento del sottopassaggio di viale Capruzzi che collegherebbe direttamente la linea Bari Nord alle Ferrovie Appulo Lucane.
Singolare l’intervento del consigliere della maggioranza Carlo Paolini (lista civica Emiliano per Bari) il quale ha tenuto a far notare come la linea della “cittadinanza attiva” e della “democrazia partecipativa” sostenuta inizialmente da Emiliano, non sia più stata mantenuta. “La democrazia partecipativa –afferma Paolini- non consiste in semplici comunicazioni alla cittadinanza bensì in realizzazioni di strumenti partecipativi che permettono alle amministrazioni di consultare la città a 360°.” Secondo il consigliere, purtroppo, tutto ciò non sta avvenendo perché non si è investito in ciò che è avvenuto durante la prima campagna elettorale di Emiliano: “consultazione della cittadinanza, raccolta di opinioni, pareri e soluzioni della gente portano alla creazione di priorità in base alle quali si stilano poi i programmi. Attualmente, invece, mi sento di dover parlare di ‘processo verticistico’ –aggiunge Paolini- e ne è esempio il progetto (presentato e regalato nel 2006 all’Amministrazione comunale, con tanto di piano economico) per il rifacimento del sottopasso di via Quintino Sella, che non è stato realizzato né sono stati ringraziati i due giovani architetti, autori del progetto”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito