Violenta lite in pieno centro
Donna malmenata dal compagno. Rapiti i figli
Intorno alle ore 09,00 la volante Centro si portava nei pressi della Camera di Commercio, per una lite violenta in strada, con dei minori coinvolti. Sul posto alcuni passanti riferivano di aver notato poco prima una coppia litigare violentemente e che l’uomo, dopo aver spintonato la donna si era allontanato speditamente con un autocaravan.
L’attenzione degli operanti veniva attirata da una donna con in grembo un neonato la quale, vistosamente agitata ed in lacrime, riferiva di essere stata malmenata dal suo compagno il quale l’aveva abbandonata in strada, dopo avergli sottratto gli altri quattro figli, fuggendo a bordo di un autocaravan di colore beige, con fasce gialle ed una vistosa ammaccatura sullo spigolo posteriore sinistro.
Diramate le ricerche, si provvedeva a prestare le prime cure alla donna ed al neonato. La stessa veniva quindi accompagnata presso gli Uffici della Questura per la denuncia, mentre gli altri equipaggi sul territorio si davano alle ricerche del veicolo segnalato.
Alle successive ore 09,45, una delle volanti individuava il camper in questione, parcheggiato in Via Einstein e regolarmente chiuso, ma dall’interno dello stesso giungeva chiaro il vociare di alcuni bambini. Attraverso i finestrini gli agenti notavano la presenza dei quattro minori, tre bambine, che si appurava in seguito avere rispettivamente otto, sei e cinque anni ed un maschietto di quattro. Del padre non vi era traccia. Le ricerche dello stesso, esperite in tutta la zona circostante, non davano esito alcuno.
Il camper, parcheggiato in pieno sole (la temperatura si aggirava attorno ai 29 gradi Centigradi) e su una strada scarsamente frequentata, sia dal traffico veicolare che da quello pedonale, era posto in maniera tale (a spina di pesce) che, pur transitandovi affianco, non era possibile in alcun modo accedervi visivamente. Attraverso i finestrini chiusi si attirava l’attenzione della più grande dei quattro minori.
La piccola appariva particolarmente scossa, presumibilmente dagli avvenimenti poco prima occorsi e gli operatori faticavano non poco, dapprima per tranquillizzarla ed in seguito per convincerla ad aprire la portiera.
Ottenuto l’accesso al mezzo, ci si sincerava sullo stato di salute generale dei quattro minori, che apparivano agitati e lamentavano di avere sete. Gli operatori provvedevano a procurare alcune bottiglie d’acqua per dissetare i piccoli.
Sempre alla più grande dei quattro venivano richieste notizie in merito al padre. La piccola riferiva che lo stesso si era allontanato in direzione di Via Giulio Petroni, intimandogli di rimanere nel camper e di non muoversi.
Nel frattempo per tramite della Sala Operativa, si rassicurava la madre sulla sorte dei quattro figli. Le ricerche del padre, come già detto, non avevano esito, né tanto meno questi aveva fatto ritorno al camper, per tutto il tempo di permanenza in Via Einstein, che perdurava fino alle 11.00.
Anche dopo quell’ora e fino alla fine del turno, altri equipaggi effettuavano numerosi frequenti passaggi al fine di individuare l’uomo, sempre con esito negativo. I minori venivano pertanto accompagnati in Questura dove si ricongiungevano alla madre. Si accertava altresì che il mezzo, di proprietà della donna, era privo di copertura assicurativa obbligatoria ed inoltre il numero di telaio era stato reso illeggibile, presumibilmente mediante l’uso di un acido.
Stanti le evidenti circostanze appurate sul posto, il mezzo in questione veniva sottoposto a sequestro amministrativo per la violazione del C.d.S., nonchè a sequestro penale per i fatti ascritti al trentenne bosniaco.
Per quanto attiene la situazione contingente della donna e dei suoi cinque figli, veniva interpellato il locale servizio P.I.S. (Pronto Intervento Sociale) del Comune di Bari ed in concerto con questo, si vagliava la possibilità che la donna potesse far rientro presso Livorno, Comune di residenza del nucleo familiare. Dopo aver sentito personale della Questura di Livorno nonchè della Sezione Polfer di Bari, Uffici che per quanto di loro competenza, avrebbero rispettivamente provveduto ad ogni successiva incombenza, il nucleo familiare veniva accompagnato presso la Stazione Ferroviaria di Bari.
Alle ore 04.40 di ieri, in zona San Paolo, viale Europa, gli agenti delle volanti sono intervenuti per un’aggressione ai danni di un cittadino marocchino di 28 anni. Il gestore di un distributore AGIP dava l’allarme, perchè nell’area di servizio giaceva un extracomunitario, in stato di semi incoscienza, con vistose ferite al corpo. Gli agenti appuravano che l’uomo, identificato tramite un biglietto di invito emesso dal locale Ufficio Immigrazione, presentava numerose ferite da arma da taglio al viso ed in varie parti del corpo. Vista la gravità della situazione sul posto si faceva giungere un’ambulanza del 118 che provvedeva a trasportare il ferito presso il locale Policlinico, dove veniva ricoverato in rianimazione, in stato commotivo. Da accertamenti espletati sul luogo del ritrovamento e seguendo le tracce ematiche, si constatava che presumibilmente il ventottenne marocchino fosse stato ferito a seguito di una lite avvenuta all’interno di un casolare, adibito a dormitorio di cittadini extracomunitari, ubicato poco distante dal distributore. In loco infatti, si rinvenivano numerosi cocci di bottiglie sporche di sangue. Personale della Polizia Scientifica interveniva per i rilievi di competenza. Attualmente in corso le indagini.
Alle ore 05,20 di ieri, in zona Libertà, via Crispi, gli agenti delle volanti sono intervenuti per una persona ferita. Sul posto gli agenti identificavano, tramite biglietto di invito, un cittadino marocchino di 29 anni, il quale presentava una ferita alla testa e pertanto veniva trasportato presso il locale policlinico per le cure del caso. L’uomo riferiva di essere caduto da solo, in quanto ubriaco.
Alle ore 00,01 di questa notte, in zona Torre a Mare, via Dogali, gli agenti delle volanti sono intervenuti per una lite tra extracomunitari. Sul posto gli operanti accertavano che poco prima, nei pressi dell’abitazione di un cittadino mauriziano di 48 anni, dove lo stesso si intratteneva con altri connazionali, era giunta una Fiat Stilo di colore bianco da cui scendevano 4 uomini, anch’essi di nazionalità mauriziana, i quali con pietre e bastoni danneggiavano l’auto dell’uomo. Nella circostanza i quattro si accanivano anche su altre 3 auto, ivi parcheggiate, di proprietà degli amici del suddetto. Successivamente, rintracciata la Fiat Stilo con i relativi occupanti, si appurava che poco prima il mauriziano quarantottenne, unitamente ai suoi amici, aveva a sua volta danneggiato l’auto di uno degli occupanti della Stilo, un mauriziano di 36 anni e pertanto questi aveva organizzato la spedizione punitiva. Il tutto era scaturito per motivi sentimentali non corrisposti da parte di un’amica comune.
I danni si limitavano alle sole auto, pertanto i contendenti venivano invitati a sporgere eventuale denuncia.
Alle ore 11.15 di sabato, in zona San Giorgio, Strada detta Della Marina, gli agenti delle volanti sono intervenuti per uno scippo consumato ai danni di un cinquantenne barese. Due individui, indossanti casco integrale, a bordo di una moto Triumph modello Tiger, di colore scuro, avvicinavano il malcapitato e gli sottraevano il borsello marca Louis Vuitton, contenente documenti personali. I due fuggivano facendo perdere le proprie tracce. Da accertamenti SDI, si appurava che il ciclomotore risultava essere stato rubato in data 02.06.2011, come da denuncia sporta presso la stazione CC di Bari Scalo. Sono in corso le indagini.
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