Scandalo calcio scommesse: Bellavista uno dei più attivi

Emergono intercettazioni che coinvolgerebbero l’ex capitano biancorosso
Nel nuovo scandalo del calcio scommesse è coinvolto anche l’ex capitano del Bari Antonio Bellavista, 36 anni, che ha giocato nella squadra biancorossa tra il 2000 e 2009.
A quanto pare il bitontino era uno dei principali attori della maxi truffa che tra gli altri vede coinvolti un altro ex storico della squadra dei galletti, Mauro Bressan.
Da quanto si apprende dal sito www.vascellocr.it. ecco i fatti che vedono il calciatore fortemente attivo nella vicenda.
Pare che nel marzo 2011 Bellavista insieme ad altri si sia adoperato per ottenere che nel match Taranto-Benevento ci fossero almeno 3 gol segnati in modo tale da raggiungere l’over, obiettivo raggiunto col 3-1 finale.
Sembra che Bellavista stesso si sia reso riscossore, presso il casello autostradale di Reggio Emilia, di 30 mila euro da parte del gruppo degli “zingari” quale pagamento anticipato per i giocatori coinvolti. Il gruppo scommetteva forti somme sulla partita su siti asiatici, provocando quindi un abbassamento delle quote del match.
Continuando, emerge che la situazione si è ripetuta anche in occasione delle partite Atalanta-Piacenza, Inter-Lecce, Padova-Atalanta, Siena-Sassuolo e Ravenna-Spezia.
E’ infine del 22 marzo 2011, l’intercettazione durante la quale Erodiani, Giannone e Bellavista avrebbero minacciato Marco Paoloni, con frasi inequivocabili come: “Ti faccio vedere io che fine fai… qua veramente la gente ti viene a sparare… vengo io a casa tua… i soldi a me… velocemente… i 13mila euro veloce se no stasera sono a casa tua”.
Si tratterebbe del risarcimento di soldi persi a seguito di puntate su partite garantite dal Paoloni e poi terminate con punteggi diversi da quelli attesi. I tre chiedevano al Paoloni un assegno di 160 mila euro.
di Alessia Silecchia
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito