Il Consiglio Comunale sul caso Tempesta
Approvata la mozione all’unanimità
“I firmatari Consiglieri comunali, di fronte ad un fatto avveratosi (sentenza di sfratto esecutivo) e temendo un epilogo ancor più grave (esecuzione forzata al 30 giugno 2011) che potrebbe irrimediabilmente destabilizzare le condizioni di vita della Famiglia Tempesta, già tanto provata da una sorte avversa essendo entrambi “costretti” su di una sedia a rotelle, vieppiù genitori di una bimba di 12 anni, invitano il Sindaco e la Giunta ad assumere immediatamente ogni qualsivoglia iniziativa o economica, atta a preservare la continuità del rapporto locatizio in essere, o idonea soluzione alternativa abitativa, che preservi l’unità e l’integrità del nucleo familiare e tenga conto delle particolari esigenze derivanti dalla loro totale disabilità fisica.”
E’ questa una parte importante del testo presentato ieri dal consigliere Federico Pirro, il quale ha espresso una forte posizione di condanna sul provvedimento che non permette più ai coniugi di percepire l’assegno di accompagnamento (trattasi della “orribile” Legge Regionale 54 del 1986 che considera reddito l’assegno di accompagnamento) ed ha sottoposto il resto della Giunta alla decisione di un voto immediato, invocando solidarietà e sostegno morale.
All’unisono è intervenuto il capogruppo di centrodestra, Ninni Cea, il quale ha affermato che, essendo i procedimenti burocratici molto lunghi, la situazione dei coniugi Tempesta non avrebbe trovato soluzione nell’immediatezza se si fosse deciso di presentare la mozione all’attenzione dell’Anci (che ha competenza in merito maggiore rispetto al Consiglio Comunale).
Pertanto, la richiesta di Cea è stata quella di un intervento radicale e decisivo da parte di tutta la Giunta e, dopo la lettura pubblica del testo, si è proceduto con il voto.
“Nessun voto contrario. La mozione è stata approvata all’unanimità.”
di Francesca Avena
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