Il risveglio della poesia

Marika Monaco

I poeti meridionali fan sbocciare i loro versi

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Ieri, venerdì 27 maggio 2011, s’è tenuto presso la Sala Consiliare del comune di Bari l’evento “ Poesia in forma di rosa”. L’evento, organizzato dalla associazione “Comunicazione Plurale” , è ormai giunto alla quinta edizione. La manifestazione s’è aperta con un intervento della vivace Anna Santoliquido:“A me interessa una scrittura agita, una parola on the road. Poiché, lo diceva la famosa scrittrice Hannah Arendt, nell’ azione conquistiamo la libertà ed esercitiamo quella disobbedienza civile che mi sta molto a cuore. I poeti disobbediscono. “ Ed ancora, con sempre più entusiasmo ha continuato “ La letteratura è sempre in rapporto con la realtà, anche quando esprime un rifiuto del mondo. Non ci può essere letteratura senza relazioni fra lo scrittore ed i suoi lettori. Scrivere aiuta a liberarci di ciò che potrebbe soffocarci. Un testo è fecondo quando è autentico. E penso alla poesia come verità, alla poesia come testimonianza, alla poesia umanitaria. Quando trasmette positività, quando ti spinge a cogliere i valori per la quale la pena di vivere. Quando sollecita il pensiero e l’azione senza creare disordine. Un testo deve comunicare, ci deve scombussolare, ma non farci cadere nel caos. Tutto questo è affidato unicamente alle parole che bisogna distribuire su un foglio come fossero oggetti preziosi. La parola, affinchè dia frutti, va coltivata ed innaffiata ogni giorno“.

La Santoliquido, conclude affermando che : “ molti critici – parlando di autori- si fermano a Roma, come se il sud non esistesse. Bisognerebbe riunificare la penisola creativa. “ Sarebbe interessante riportare qui tutto il meraviglioso discorso della scrittrice e invito tutti a leggere le sue incantevoli poesie. Ma, questo, non è stato di certo l’unico intervento illuminante della serata.

A prender parola poco dopo, in sostituzione del rettore dell’Università degli Studi di Bari ,Corrado Petrocelli, è stato il professor Bonifacino “ è importante che manifestazioni culturali come queste si possano tenere. Perchè sono ancora momenti nei quali l’elemento personale, soggettivo, l’individualità viene messo in gioco nel momento in cui si scrive poesia. E’ la ricerca di se stessi, di una definizione ed un’interrogazione di sé, del proprio rapporto con se stessi e con gli altri. Ed una ricerca di comunicazione. La poesia è una parola poetica ed una parola che istituisce se stessa come parola purificante, nella quale un soggetto si espone agli altri e cerca il dialogo con gli altri. Ed oggi più che mai abbiamo bisogno di dialoghi. In un tempo in cui siamo tutti quanti schiacciati dalla meccanicità delle nostre giornate, dal dominio della tecnologia, lo zapping televisivo che è diventato anche il ritmo del nostro tempo interiore, del nostro tempo psicologico. La poesia, si sa, è sempre stata un atto di conoscenza, un atto di salvazione del fenomeno. Un atto di cattura e di enunciazione del senso profondo del tempo. Di restituzione, del tempo. La poesia vuole essere autentica. E’ una finzione che aspira all’autenticità. “ Egli si sofferma, sul titolo della manifestazione “Mi piace molto ricordare quanta importanza abbia l’intitolazione di questa manifestazione “poesia in forma di rosa”. Allude innanzitutto ad una dimensione del femminile, che oggi è forse quella più viva, più feconda. Ed ovviamente ci ricorda la raccolta di Pasolini, il quale evidenziava come la poesia dovesse farsi testimone della crisi, parlava della poesia come di una disperata vitalità. Del resto poi, la rosa, è da sempre emblema -problematico ed interrogativo- della bellezza del soggetto, ma anche della poesia. La rosa è l’emblema della poesia .”

Nel corso della serata, hanno in seguito letto le loro poesie i partecipanti delle precedenti edizioni come Anna Santoliquido, Zaccaria Gallo, Angela Giannelli, Anna Gramegna. Vecchi e nuovi poeti hanno, ancora, deciso di affidar la lettura, o forse è meglio dire la recitazione, delle proprie poesie al professore Leo Lestingi ed a Valeria Pinto. Ed è il caso di : Francesco De Santis, Miriam Frontino, Alessio Laterza, Olympia Binetti, Concetta Antonelli, Ilaria Palomba e Roberta Catalano. Vino dal profumo di rosa. Durante il corso della manifestazione la poesia è stata accompagnata dalle melodiose note del chitarrista e cantautore Marco Laccone. Al termine, tutti i partecipanti son stati accolti in un’altra sala per degustare un vino dal profumo di rosa.

di Marika Monaco

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