Il nostro quartiere merita rispetto

La Redazione

Lettera di Andrea Di Cosmo, ex consigliere circoscrizionale della 1^ Circoscrizione

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Gentile Direttore,
mi consenta di esprimere alcune riflessioni su quanto sta avvenendo in questi giorni a Catino (lo “sfratto” alla Chiesa) e in particolar modo di ciò che è accaduto nell’ultimo Consiglio Circoscrizionale. Premetto che le mie riflessioni da cittadino ed ex Consigliere Circoscrizionale residente a Catino non riguardano il merito privato della faccenda ma la parte politica.

Il giorno 24 u.s. dopo tanto tempo l’aula consigliare era piena di residenti del Quartiere Catino poiché, all’o.d.g. c’era l’assegnazione del pluriuso alla Parrocchia di S.Nicola:

1) dopo il suo lungo intervento, dove giustificava e chiariva il merito privato essendo parte in causa, il Consigliere Berardi (PD) abbandonava l’aula (per paura delle minacce del pubblico?). E’stato chiarito in un secondo momento che è uscito per “conflitto d’interesse” (poteva uscire al momento del voto o votare a favore visto che alla fine era d’accordo all’assegnazione);

2) tutti gli interventi, in particolare quelli dei consiglieri del PD, hanno elogiato il ruolo sociale, oltre che religioso, che la parrocchia diretta da don Luciano svolge e alla fine Pd e lista Emiliano si sono astenuti: questo atteggiamento non è stato capito, anzi ha deluso i cittadini che votano centrosinistra;

3) sono rimasto amareggiato dal comportamento di alcuni consiglieri di centrodestra che soffiavano sul fuoco; questi, a mio parere, avrebbero potuto presentare il documento, che hanno presentato nella riunione dei capi gruppo, in Consiglio e farlo sottoscrivere a tutti i Consiglieri e non agire come al solito (presentarsi sul quartiere dopo aver letto i giornali e fare promesse da marinaio, qualcuno per farsi credere è andato anche dietro la processione ma non per devozione ma per esibizione). I problemi di Catino sono tanti, anche la sede definitiva della Chiesa-Parrocchia con i suoi spazi ludici; poi c’è la questione sicurezza (non c’è un vigile manco a pagarlo), i 100 m. di strada Torricella (dopo 23 anni è ancora chiusa), il campo sportivo, ecc..

Dove erano questi Consiglieri prima? Hanno mai affrontato questi argomenti? A che serve promettere il Pluriuso quando sanno bene che loro non possono fare niente altro che inviare una lettera all’Assessore al patrimonio e al Sindaco segnalando il problema? Sanno che si è appena chiuso un bando e sta per essere nominata una commissione per l’assegnazione dei locali del suddetto pluriuso e non so (non sono un tecnico come non lo sono loro) se sarà possibile assegnare il tutto alla Parrocchia, senza incorrere in contenziosi e denunce da parte di altre associazioni partecipanti al bando? Perchè illudere i Cittadini sperando in un ritorno di voti con le chiacchiere?

Se l’assegnazione di tutto il Pluriuso è possibile , sia tecnicamente che burocraticamente, l’Amministrazione Comunale farebbe bene a stipulare con la Parrocchia S.Nicola un contratto per 90 anni, poichè, a prescindere dai tempi per la costruzione della nuova Chiesa, se e quando ci sarà la sede della Parrocchia (noi abbiamo perso la speranza) il Pluriuso può diventare un contenitore integrato alla stessa Parrocchia ed evitare che faccia la fine del campo sportivo di Catino (distrutto).

Non c’è bisogno di dire al “vulcanico” don Luciano come riempire le stanze, che resteranno vuote dopo la costruzione della nuova chiesa, lui di idee nè ha tante e sarà più garante nella buona tenuta dell’immobile di una qualsiasi o più associazioni, visto i precedenti.

Per ultimo una esortazione ai residenti di Catino a essere più partecipi ai Laboratori urbani e culturali formatisi da poco in Circoscrizione e ritornare a formare il vecchio, apolitico, comitato di quartiere per difendere le esigenze dei residenti del quartiere con più coesione, senza andare dietro le solite chiacchiere e false promesse dei “politici di turno” (di sinistra e di destra).

di Andrea Di Cosmo

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