Fa tappa a Bari la Staffetta Nautica del Mar Adriatico

La Redazione

Un’occasione per rilanciare gli sport nautici e l’economia barese

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“Il messaggio è chiaro: ribadire l’importanza del mare nel promuovere l’unità nazionale. Il mare che aggrega, che veicola valori sani, positivi legati anche agli sport nautici, il mare risorsa naturale strategica, il mare che abbraccia l’Italia e i suoi popoli, il mare straordinaria opportunità economica”.

Lo ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Bari, Alessandro Ambrosi, durante la presentazione della tappa barese della Staffetta Nautica del Mar Adriatico, organizzata da Assonautica Nazionale con il patrocinio del Presidente della Repubblica per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

La staffetta è partita, per la parte Adriatica, il 14 maggio da Trieste. Per la parte Tirrenica da Imperia il 22 maggio. Il 24 giugno le due staffette si ricongiungeranno a Roma ed il testimone (il tricolore) verrà consegnato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Di tappa in tappa l’equipaggio dell’imbarcazione della tappa precedente lo consegna a quella della successiva.

A Bari dopo la firma del vice prefetto vicario di Bari, Antonella Bellomo, della pergamena che accompagnerà il testimone fino a Roma si terrà, alle 10:30, sulla banchina antistante il Circolo della Vela, una cerimonia ufficiale con la fanfara ed il picchetto d’onore per l’alza bandiera sul pennone più alto.

Per l’occasione Assonautica Bari e Camera di Commercio, in collaborazione con la Capitaneria di Porto e Unioncamere Puglia, hanno organizzato il convegno dal titolo “L’Italia Unita dal Mare” – Il mare opportunità economica da non perdere, che si svolgerà a seguire nella stessa giornata sempre al Circolo della Vela.

Daranno il loro contributo il Rettore dell’Università di Bari Corrado Petrocelli, il gen, Pasquale Preziosa, comandante delle Scuole A.M. della Terza Regione Aerea, l’ammiraglio Salvatore Giuffrè, comandante del Distretto Marittimo di Puglia e Basilicata, il prof. Matteo Venosa, docente di urbanistica all’Università di Chieti e di Pescara e l’arch. Onofrio Mangini, socio fondatore e consigliere dell’Assonautica Bari.

“Si parlerà di Unità d’Italia, vista dal mare, – ha dichiarato Ambrosi – di sicurezza nella navigazione da diporto ma anche delle necessità del potenziamento della portualità turistica, in una realtà come quella barese che – perché negarlo – in questi anni non ha saputo cogliere e valorizzare al massimo tutte le opportunità che il mare offriva, al di là della pesca, in termini di turismo e quindi di sviluppo economico ed occupazionale. Bari città di mare, e non credo sia esagerato dirlo, è come se al mare in questi anni avesse voltato le spalle”.

“Per Bari è l’occasione – ha detto il presidente di Assonautica Bari, Filippo Trizio Caiati – per ricominciare a parlare di sport nautici e delle importanti ricadute economiche sul territorio. Ci sono progetti fermi da tempo, la città esprime una domanda di circa 3000 posti barca che non hanno trovato ancora alcuna risposta”.

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