Smart City, Bari si candida
L’energia sostenibile protagonista assoluta del progetto
Gli obiettivi dell’Unione Europea riguardo la sostenibilità sono stati presentati da parte di Samuele Furfari, Consigliere del Vice Direttore Generale della DG Energia: ridurre i gas effetto serra di un 20%, aumentare la produzione di energia di un 20% e ridurre i consumi energetici anche di un 20% nel periodo 2002-2020. Tuttavia, l’Assessore ai Lavori pubblici del Comune, Marco Lacarra ha segnalato che l’obiettivo della città di Bari va ancora più in là: ridurre l’emissione di gas inquinante del 38% rispetto al 2002. Bari ha aderito al Patto dei Sindaci dell’UE nel 2010, impegnandosi nel miglioramento del uso dell’energia rinnovabile nel territorio dell’amministrazione comunale. Comunque, ha segnalato Lacarra, questo piano non può essere considerato uno strumento rigido e vincolante, sennò un piano dinamico. Per questo si istituiranno tavoli tematici (trasporto, telecomunicazioni ed energia) all’interno dell’associazione di prossima creazione Bari Smart City, per promuovere la partecipazione di tutti: enti privati e pubblici, associazioni di cittadini, settore terziario, ecc.
All’interno di questo progetto il termine “città sostenibile” è uno dei concetti principali e che l’ingegnere Pasquale Capezzuto, moderatore di questo inconto, ha definito come comunità locali in cui politici, pianificatori, imprenditori, promotori di progetti, attori di mercato e cittadini lavorano per sviluppare le città in un modo sostenibile.
Oltre alla produzione di energia rinnovabile, un altro punto fondamentale è lo smart grids, ovvero una rete “intelligente” per la distribuzione dell’energia elettrica ottimizzata per il trasporto e la diffusione della stessa evitando sprechi energetici: gli eventuali surplus di energia vengono redistribuiti in modo dinamico e in tempo reale in altre aree. Il consumatore può controllare la quantità di energia che consuma e che versa nella rete elettrica. Per far diventare realtà questa tecnologia in un futuro non troppo lontano c’è bisogno di professionisti preparati per svilupparla e in questo l’Università ha un ruolo fondamentale nella formazione di questi giovani che saranno il futuro della tecnologia sostenibile. Nicola Costantino, Rettore del Politectico, ha annunciato il collocamento di un innovativo impianto trigenerazionale che servirà a produrre energia elettrica, riscaldare e rinfrescare l’intera Università.
Il terzo pilastro di questo progetto è quello del trasporto, tanto pubblico come privato. Per mostare l’importanza della riduzione dell’emissione di CO2 in atmosfera e le nuove prospettive a riguardo, Livio Gallo, amministratore delegato di ENEL distribuzione, ha fatto vedere il futuro contributo dell’ENEL in questo progetto, con l’uso dei veicoli elettrici, ormai in periodo di prova.
Oltre a tutto questo, l’importanza di tale progetto si radica nel miglioramento delle condizioni di vita dei baresi e delle generazioni future, della creazione di un grande numero di posti di lavoro e della creazione di una coscenza ambientale nella cittadinanza. Un progetto dove tutti saranno coinvolti, dal singolo cittadino ai grandi investitori privati e pubblici. Alla fine di quest’anno sapremo se Bari farà parte delle Smart Cities, ovvero città del futuro.
di Julia Corral
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