Bari ricorda le vittime della strage di Capaci
Deposta questa mattina una corona in loro ricordo
Iniziata alle ore 10 in punto, la cerimonia ha visto la partecipazione, oltre che del primo cittadino barese, dell’assessore alla Provincia di Bari Sergio Fanelli, di numerosi esponenti di associazioni locali, tra le quali la presidente del circolo Acli “Falcone e Borsellino” di Bari, Lucia Lentini, e Giuseppe Alberga del circolo “Arditamente” di Bari.
Il Sindaco ha degnamente ricordato le figure dei giudici che hanno speso la loro vita e quella dei loro cari per realizzare un sogno: liberare la società civile dall’oppressione di una “mala pianta”- la mafia.
L’Assessore Provinciale all’Informatizzazione Tecnologica, Organizzazione e Gestione Risorse Umane, Sergio Fanelli, ricordando il sacrificio dei due magistrati siciliani, ha sottolineato come tutte le istituzioni, indipendentemente dal colore politico, dovrebbero prendere il loro operato d’esempio e trasmettere, senza tregua, determinati valori nelle scuole. A tal riguardo, ha voluto dare risalto al “Progetto Felce” che la Provincia di Bari, insieme al Sindacato Autonomo di Polizia – SAP, sta portando avanti nelle scuole allo scopo di diffondere la cultura della legalità e della trasparenza, quali valori fondativi della convivenza civile e democratica.
Il “Progetto Felce” (Formazione ed elevazione della Legalità per una Cultura educativa) nasce non solo dalla necessità di correlare l’educazione alla legalità ed alla trasparenza alle azioni sociali e politiche, ma soprattutto dalla consapevolezza che le Istituzioni Pubbliche devono assumere un ruolo strategico per la diffusione ed il rafforzamento dei valori della sicurezza e della legalità, a garanzia e tutela dello sviluppo economico e sociale del territorio. Con l’attuazione di questo progetto, le Istituzioni intendono intraprendere un percorso di grande sensibilizzazione ed orientamento degli studenti delle prime classi di scuola media superiore all’approfondimento di specifiche tematiche che li interessano nella delicata transizione dalla vita familiare a quella sociale, con l’acquisizione della maggiore età.
Esso si articola in una serie di moduli formativi indirizzati agli studenti allo scopo di di diffondere la cultura della legaliti e della trasparenza, quali valori fondativi della coinvivenza civile e democratica. Nella fase esecutiva è prevista la costituzione di reti tra scuole, istituzioni, associazioni ed Enti locali, finaIizzate a sviluppare una coscienza democratica, mediante la creazione di laboratori, ricerche individuali e di gruppo, seminari, dibattiti, cineforum e tutte le attività utili a sviluppare una nozione sempre più profonda, estesa e radicata della cultura della legalità e trasparenza, valori essenziali per la crescita collettiva culturale e sociale.
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