Emergenza carceri: la risposta di Bari al Governo nazionale
Emiliano si prende altri 15 giorni per esprimere un parere
La questione è la seguente. Per porre rimedio all’emergenza carceri, il Governo nazionale ha stanziato 40,5 milioni di euro per realizzare un nuovo carcere che possa ospitare 450 detenuti. Si è avviato così un tavolo di concertazione tra Ministero della Giustizia, Regione Puglia e Comune di Bari al fine di identificare un’area idonea ad accogliere la nuova struttura.
In base ad una serie di requisiti richiesti dal Governo nazionale, la zona Sud del quartiere Carbonara di Bari sembrava essere l’unica soluzione per la maggioranza di Emiliano, e proprio ieri il Consiglio comunale avrebbe dovuto esprimere un parere su tale scelta.
L’opposizione non aveva di certo perso tempo nei giorni scorsi, e aveva presentato una proposta di emendamento con cui chiedeva di spostare la costruzione del nuovo carcere nella stessa area su cui dovrebbe sorgere la Cittadella della Giustizia. La raccolta firme promossa da un gruppo di cittadini residenti nel quartiere Carbonara, l’annunciata dichiarazione di voto contrario del consigliere Loiacono e del suo gruppo, e il dibattito di ieri sera, hanno portato però il sindaco Emiliano a ritirare la delibera.
Probabilmente perché le critiche mosse dall’opposizione non erano poi così assurde. Lo stesso consigliere Peppino Loiacono, capogruppo della Lista Simeone, ha fatto notare in un intervento come la proposta del centrodestra non fosse casuale, ma alquanto ponderata, e che agendo in tal senso, l’Amministrazione comunale, e quindi i cittadini baresi, potrebbero risparmiare 8 mln di euro, dato che si tratta di un terreno agricolo.
Il consigliere Marcello Gemmato (Pdl), da sempre attento alle esigenze dei giovani, ha fatto notare come nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche sia previsto sul territorio di Carbonara un intervento per 82 mln di euro per edilizia universitaria, proprio quel territorio che ieri il Sindaco Emiliano proponeva come deputato per la costruzione della nuova casa circondariale. Questo cosa significa, che si preferisce una nuovo carcere ad una struttura universitaria?
Messo alle strette, Emiliano ha così ritirato il provvedimento è ha aperto un nuovo tavolo di concertazione tra maggioranza e opposizione per giungere finalmente ad una proposta condivisa e definire una nuova area.
Sorpreso della svolta serale del primo cittadino, Roberto Carbone, Presidente della Commissione Urbanistica, sottolinea che il Sindaco di Bari non era affatto tenuto a sentire il parere del Consiglio Comunale e che a lui spetta la decisione finale, decisione, tra l’altro, non vincolante. Apprezza, quindi, il modus operandi messo in atto dal Sindaco, il quale “ha dovuto fare senza dubbio una scelta strategica, valutando più opportuna una soluzione condivisa. L’auspicio – continua Carbone – è che si giunga ad una soluzione che veda da un lato l’accoglimento della proposta di insediare il nuovo carcere nella zona già individuata per la costruzione della Cittadella della Giustizia, e dall’altro, la costruzione di un unico nuovo carcere per la città di Bari”.
di Ilaria Discornia
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