Bari: giro di hashish ed eroina

La Redazione

Arrestati un 21enne ed un “sorvegliato”

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Nascondeva 70 grammi di hashish nell’armadio della propria camera da letto ed è finito in carcere.

Si tratta di Alessandro Troiano, 21enne del quartiere barese Picone, già noto alle forze dell’ordine e arrestato ieri sera dai Carabinieri della Compagnia Bari San Paolo, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari del Nucleo Operativo, nel corso di uno specifico servizio, hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione del giovane in viale Ennio.

Frutto del controllo 25 “stecchette” di hashish, nonché un taglierino con la lama annerita e sporca della stessa sostanza, verosimilmente utilizzato per tagliare lo stupefacente.

Tratto in arresto, il 21enne è stato recluso presso il carcere di Bari, mentre la droga e il coltello sono stati posti sotto sequestro.

Nella stessa giornata i Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo del Comando provinciale di Bari hanno arrestato a Carbonara, il 37enne Filippo Cucumazzo, già sorvegliato speciale, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari hanno notato l’uomo all’interno del cortile della sua abitazione, mentre cedeva due piccoli involucri ad un 43enne di Valenzano, ricevendo in cambio del denaro.

Insospettitisi, sono usciti allo scoperto e hanno bloccato entrambi, non prima del tentativo da parte dell’acquirente di sbarazzarsi degli involucri, contenenti eroina, gettati sotto un’autovettura in sosta. Nelle tasche del sorvegliato, invece, sono stati trovati 135 euro.

La perquisizione, estesa anche all’abitazione di Cucumazzo, ha permesso di rinvenire 16 bustine trasparenti, vuote, identiche a quelle utilizzate per il confezionamento delle dosi, sottoposte a sequestro unitamente alla droga e al denaro, ritenuto provento dell’illecita attività.

Tratto in arresto, l’uomo è in fermo presso la casa circondariale di Bari, ove dovrà rispondere anche di “violazione degli obblighi imposti”, avendo violato quello che gli impone di “vivere onestamente, rispettare le leggi dello Stato e non dare ragione alcuna di sospetto in ordine alla propria condotta”.

Il “cliente”, invece, è stato segnalato al locale Ufficio Territoriale del Governo quale consumatore di droga.

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