Coniugi Tempesta: la risposta del Comune di Bari

Francesca Avena

Ennesimo botta e risposta tra le parti

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Nel primo pomeriggio giunge una lettera dell’Assessore Abbaticchio in relazione alla situazione dei Tempesta, nella quale si fa presente che “l’amministrazione comunale, negli ultimi 10 anni, ha sostenuto l’intero nucleo familiare attraverso ingenti impegni economici e sinergie di servizi sociali, proprio in considerazione della particolare situazione dovuta alla disabilità motoria di entrambi i coniugi e per la tutela dei bisogni e delle necessità della loro figlia minore. Rispetto al problema abitativo, i coniugi hanno partecipato al bando di concorso regionale per persone diversamente abili, indetto in data 02-02-2009, dove nella graduatoria definitiva risulta allocato al n. d’ordine 94. I signori Tempesta–Montrone, nonostante percepiscano un reddito mensile di circa 1.400 euro, relativo alle pensioni di invalidità e alle indennità di accompagnamento, hanno usufruito, negli ultimi 10 anni, da parte dell’amministrazione comunale, di circa 53.000 euro di ulteriori contributi alloggiativi e contributi economici per far fronte al problema alloggiativo e ad un eventuale trasferimento abitativo, cosa a tutt’oggi dai coniugi non realizzata, nonostante la finalizzazione dei contributi già erogati allo scopo.”

Inoltre -aggiunge Abbaticchio- “In aggiunta a tali contributi economici, il servizio sociale circoscrizionale e l’assessorato al Welfare hanno provveduto in questi 10 anni a sostenere i coniugi e la minore con una complessa ed articolata rete di servizi e progetti in risposta a specifici bisogni assistenziali, sociali ed educativi derivanti dalla condizione di disabilità dei signori Tempesta-Montrone. Dal 2004 il nucleo familiare usufruisce del servizio di assistenza domiciliare per disabili, a carico del Comune, per interventi che vanno dall’aiuto domestico, all’aiuto per spese e servizi, dall’accompagnamento per disbrigo pratiche, al supporto educativo e scolastico per la minore, secondo un programma specifico individualizzato a carattere domiciliare. Tale servizio, è chiaro che, nei riguardi del nucleo Tempesta, riveste un’attenzione del tutto particolare in considerazione della loro problematica situazione, attraverso un impegno notevole di ore, da parte dell’assessorato al Welfare, in grado di coprire tutte le necessità della giornata, con conseguente ingente costo economico, corrispondente a circa 28.900 euro all’anno, sempre a carico del Comune di Bari. È opportuno considerare che l’assessorato al Welfare, così come da Piano Sociale di Zona, fornisce tale servizio di assistenza domiciliare ad altri 140 disabili gravi nella città, che certamente non possono usufruire dello stesso supporto, in termini economici e in termini di ore giornaliere impegnate, di cui fruisce da anni il nucleo Tempesta.”

La risposta dei coniugi evidenzia prontamente che “Per quanto riguarda i progetti a favore della bambina e del servizio taxi –come spiega Giovanna- , non c’è nulla di diverso da quanto venga elargito ad altri, e di sicuro non c’è un abuso dei servizi da parte nostra, considerando anche che il servizio taxi non è illimitato.”

Insomma l’acceso dibattito tra le parti, nato questa mattina, sembra non giungere a conclusione e prendere una piega di affronto continuo. Non indifferenti sono i botta e risposta che stanno avendo luogo in queste ore anche su Facebook, dove lo scontro vede coinvolte anche le varie associazioni a difesa dei signori Tempesta. Uno “spettacolo” che eclissa il lato umano di questa assurda vicenda.

di Francesca Avena

Foto di Alberto Peconio

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