Cordata-Bari, vacilla anche Ladisa
Dopo l’uscita di scena di Degennaro, potrebbe defilarsi anche l’imprenditore del settore ristorazione. De Bartolomeo e i Matarrese ora studiano le alternative.
Una cordata sempre meno tale. Dopo il disimpegno dei giorni scorsi di Vito Degennaro, la cui proposta della formazione di una new-co distinta e separata dall’attuale società non ha raccolto consensi tra i detentori del pacchetto azionario del Bari, nelle prossime ore anche Ladisa potrebbe mollare la presa.
Con l’uscita di scena del proprietario del gruppo DeC, infatti, le intenzioni di Ladisa hanno cominciato a vacillare e oramai pare quasi scontato che lo stesso possa fare dietro-front. Resterebbe dunque il solo Guastamacchia, per cui si sta facendo sempre più attiva l’azione di mediazione di Domenico De Bartolomeo e di Giuseppe Matarrese nel trovare nuovi investitori da affiancare al costruttore di Ruvo di Puglia.
Sono allo studio anche delle alternative, una delle quali prevedrebbe l’ingresso in società del solo Guastamacchia, con l’acquisizione da parte di De Bartolomeo di ulteriori quote azionarie (si parla di un 20% in aggiunta al 10% già di proprietà) e la nomina a presidente del Bari proprio del giovane rampollo dei Matarrese.
di Mauro Solazzo
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