Quel pasticciaccio brutto tra il Comune e il Bari

Tra crediti vantati e debiti pendenti, adesso balla una messa in mora fantasma della Giunta di Emiliano. La conferma dell’Assessore Pasculli: “Atto approvato”.
Il Bari in questo periodo non riesce proprio a trovar pace. Prima la retrocessione, poi il naufragio della cordata di imprenditori locali e adesso anche la messa in mora da parte del Comune. Ieri pomeriggio il web è letteralmente impazzito, alla diffusione della notizia di una delibera comunale approvata dalla Giunta di Palazzo di Città e depositata, con tanto di numero d’ordine (la nr. 209 del 28 aprile 2011) e firma da parte dell’Assessore al Contenzioso Emanuele Pasculli, concernente l’autorizzazione alla presentazione dell’istanza di fallimento dell’A.S. Bari. Delibera però, a dire del Sindaco Michele Emiliano, finita erroneamente tra quelle approvate (inserita nel sistema informatico dal Segretario Generale del Comune Marco D’Amelio) ma in realtà mai discussa in Giunta. Il primo cittadino non ha comunque negato l’esistenza della stessa, ha solo tenuto a precisare che essa sarebbe dovuta essere oggetto di discussione nei giorni a seguire, affrettandosi comunque a puntualizzare che avrebbe provveduto al ritiro della medesima il prima possibile.
La pronta retromarcia di Emiliano tuttavia è incappata in un brusco stop per via delle parole dello stesso Assessore Pasculli, che ha rilasciato in giornata una dichiarazione che fuga qualsiasi dubbio sulla vicenda: “L’atto è approvato. Quel giorno non l’abbiamo discusso anche perché non eravamo tutti presenti. Si entrava e si usciva dalla stanza. Anzi, quella delibera nemmeno doveva finire sul tavolo…”. Adesso ci riesce difficile pensare ad un nuovo dietrofront da parte del Sindaco. Anche perché siamo di fronte ad un credito vantato da un ente pubblico, al quale non è consentito il procrastino del recupero crediti da un ente privato. Insomma il dado sarebbe stato tratto in maniera pressoché definitiva.
Ricordiamo che il Comune di Bari reclama un rimborso pari a circa due milioni di euro quali spese di gestione del San Nicola (una parte del credito riguarda addirittura il vecchio Stadio della Vittoria), mentre di contro l’A.S. Bari attende un rimborso di poco più di un milione di euro per i lavori di adeguamento del San Nicola che si resero necessari con l’approvazione della legge Pisanu (installazione dei tornelli di accesso e di una ulteriore recinzione attorno allo stadio).
Alla fine dunque potrebbe essere proprio il Comune a sferrare la spallata decisiva al sodalizio di Via Torrebella. La situazione debitoria attuale della società è tale che, a meno di una offerta irrinunciabile da parte di qualche magnate nei prossimi giorni, il fallimento del centenario club biancorosso pare ormai inevitabile.
di Mauro Solazzo
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