Carcere: troppi “ospiti”, ma si chiude una sezione per ristrutturazione
Sorpreso a spacciare nell’androne di casa è finito in manette. Si tratta del 35enne pregiudicato barese Giovanni Tamborra, arrestato dai Carabinieri nella serata di sabato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari avevano notato in via Cirillo l’uomo fermo davanti al portone della sua abitazione in attesa di qualcuno.
Dopo poco, lo scambio: Tamborra, raggiunto da un individuo, lo invitava ad entrare e consegnava al “cliente” un piccolo involucro contenente 10 grammi di hashish in cambio di 50 euro. I cc hanno quindi bloccato i due, proseguendo poi la perquisizione nell’appartamento del pregiudicato. All’interno del vano della tapparella sono stati rinvenuti 6 panetti di hashish pari a 650 grammi. Dopo il sequestro della droga il 35 enne è stato arrestato.
Nella stessa notte, inoltre, i Carabinieri della Stazione di Bari-Carbonara hanno sorpreso il 44enne Giuseppe Partipilo, ritenuto vicino al clan “Di Cosola” e sottoposto a sorveglianza speciale, in compagnia di 5 pregiudicati. L’uomo, alla vista dei militari, ha tentato la fuga sul tetto di un edificio ma è stato catturato. Ora dovrà difendersi dalle accuse di violazione degli obblighi di sorveglianza speciale e di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
E mentre la casa circondariale di Bari continua ad “accogliere” nuovi detenuti, verrà chiusa oggi la seconda sezione a causa di lavori di ristrutturazione. Il Carcere di Bari è sovraffollata e necessita di urgenti adeguamenti edilizi. Il dato ufficiale, aggiornato a venerdì scorso, è di 535 detenuti, un numero decisamente superiore alla capienza massima (che si aggira invece intorno alle 390 unità), con punte di oltre 700 presenze nel 2010.
di Ilaria Discornia
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