I grandi testi della cultura classica questa settimana al Teatro Kismet
Si parte stasera con Medea di Euripide
Oggi, mercoledì 6 aprile, e domani, giovedì 7 alle ore 21.00, la compagnia “Aretè ensemble” presenta la sua “Medea” di Euripide, mentre venerdì 8 e sabato 9 la compagnia Verdastro/Della Monica propone due capitoli del “Satyricon” di Petronio.
Tradotto, diretto e interpretato da Annika Strøhm e Saba Salvemini, “Medea” presenta una messa in scena nuda e semplice. Pochi ed essenziali cambi luce guideranno lo spettatore tra una scena e l’altra. Gli attori si occuperanno di restituire i fatti rivivendo il dramma di questa storia che si fa tragedia. Il personaggio di Medea verrà interpretato da Annika Strøhm mentre Giasone, Creonte, Egeo ed il messaggero verranno interpretati da Saba Salvemini. Lo spettacolo pone notevolmente l’accento sul lavoro dell’attore piuttosto che sugli effetti teatrali.
Nell’appuntamento di venerdì e sabato, invece, il regista Massimo Verdastro ha scelto un testo, il “Satyricon” di Petronio, e ha invitato otto drammaturghi italiani (Antonio Tarantino, Lina Prosa, Marco Palladini, Andrea Balzola, Luca Scarlini, Stefano Massini, Letizia Russo e Magda Barile) alla riscrittura teatrale di quello che è considerato il primo romanzo in assoluto. Il progetto, partito nel 2008, a visto nascere quattro spettacoli, corrispondenti a quattro capitoli. Di questi, il Kismet ospita i primi due: “Tra scuola e bordello” di Palladini e “Quartilla” della Russo. In scena gli attori Tamara Balducci, Francesco Bonomo, Alessandro Schiavo, Giovanni Dispenza, Daniel Dwerryhouse, Valentina Grasso, Andrea Mascaluso, Giusy Merli e Giuseppe Sangiorgi.
Palladini rivisita l’episodio ambientato nella Scuola di Retorica e immerge le volute verbali del maestro Agamennone nel magma di una sorta di neo-romanesco d’invenzione, fortemente imbastardito con i sottogerghi del presente, mentre Letizia Russo affronta in latino maccheronico l’episodio di Quartilla, sacerdotessa del dio Priapo. In “Tra scuola e bordello” i giovani protagonisti si muovono sullo sfondo della Roma moderna, con un linguaggio che attinge sia al romanesco di Belli sia all’odierna neolingua degli sms. Nel secondo episodio, consequenziale al primo, la sacerdotessa del Dio Priapo ha il compito di punire i tre protagonisti per aver profondato i riti orgiastici. Costei, nella scrittura di Letizia Russo, è una bizzarra “highlander” che parla un latino maccheronico e molto divertente.
E’prevista, assieme allo spettacolo di venerdì e sabato, la presentazione del libro “La pinacoteca teatrale” dello stesso attore e regista Massimo Verdastro.
Egli si soffermerà su “Satyricon” anche in un incontro presso la libreria Laterza di Bari, sabato 9 alle ore 17. A presentarlo ci sarà il critico Nicola Viesti.
I biglietti per gli spettacoli previsti da stasera fino a sabato prossimo presso il Teatro Kismet OperA in Strada San Giorgio Martire 22/f sono disponibili presso il box office Feltrinelli di Bari o su www.bookingshow.it. Per informazioni tel. 080.579.76.67.
di Luigi Fallacara
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