Straordinario successo per Massimo Ranieri

Laura Bienna

Ieri sera a Bari si è tenuta la 552ma replica dello spettacolo "Canto perché non so nuotare…da 40 anni"

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Grande trionfo per lo spettacolo di Massimo Ranieri tenutosi ieri sera al Teatro Team di Bari.

Con il suo spettacolo teatrale “Canto perché non so nuotare…da 40 anni”, con il quale è in tournée da oltre due anni, Ranieri ha riconfermato la sua indiscussa classe di artista poliedrico e assolutamente ironico: c’è tutto in un’esibizione di Massimo Ranieri (vero nome Giovanni Calone), dalla musica al canto, dal ballo alla recitazione, dal cabaret al teatro.

 “Quando ero ragazzino, all’età di otto o nove anni, ero ricattato dai miei amichetti. Non sapevo nuotare e i miei amici, che erano a conoscenza sia di questa mia dote che del fatto che non sapessi nuotare, mi ricattavano dicendo che se non cantavo mi avrebbero buttato a mare. Cantavo davanti ai ristoranti, dove si potevano guadagnare un po’ di soldi. Io cantavo e loro facevano le foche ammaestrate con i clienti dei ristoranti che gli gettavano qualche moneta dentro l’acqua. Si immergevano, raccoglievano le monete e poi le mettevano in bocca. Intanto io continuavo a cantare. Ero ricattato continuamente. Da questo episodio legato alla mia infanzia nasce il titolo di questo spettacolo”.

“Se bruciasse la città” la canzone scelta per aprire il sipario di un concerto che ha coinvolto e divertito davvero tutti: un target trasversale per l’artista, giovani e meno giovani hanno cantato a squarciagola le sue canzoni ed alcune cover di artisti come Tenco, Venditti, Battiato, Mia Martini, De Crescenzo, Aznavour, rivisitate da Ranieri.

Più di due ore di show di altissimo livello durante le quali l’artista partenopeo ha interpretato non solo i suoi brani più famosi appunto, bensì anche i classici della canzone italiana legando il tutto a momenti di recitazione durante i quali ha ironizzato su alcuni aneddoti relativi alla sua infanzia ad ai suoi esordi nel mondo della musica. Ha ripercorso la sua carriera artistica reinterpretando i più bei brani del suo repertorio, dal grande classico “Rose rosse” a “Erba di casa mia”, la canzone vincitrice della Canzonissima 1972/73, da “La voce del silenzio” a “La vestaglia”, fino ad arrivare a “Vent’anni” e all’immancabile “Perdere l’amore”, con il quale ha trionfato al Festival di Sanremo nel 1988.

Precisa e impeccabile come sempre, la sua voce immutata nella limpidezza del suono e nel vigore esplosivo, ha infiammato il cuore del pubblico barese che ha risposto prontamente con scrosci suadenti di applausi interminabili. Decisamente interessante la resa vocale dell’artista nell’interpretazione de “La Cura” di Battiato, canzone che sembra essergli stata letteralmente “cucita addosso”.

Una particolarità di questo spettacolo è costituita dal fatto che sia l’orchestra che il corpo di ballo sono composti interamente da donne. “Come vedete sono circondato da tutte belle donne: la mia fantastica orchestra e il mio meraviglioso corpo di ballo. Ho sempre tradito le donne della mia vita con il mio pubblico”.

Dopo lo straordinario successo di ieri, Massimo Ranieri tornerà il 4 novembre a Bari, sempre al Teatro Team.

 

 

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