Mutti: “Capisco i tifosi ma così è dura per tutti”

Andrea Fanigliulo
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Dalla dura e civile contestazione sugli spalti avvenuta ieri pomeriggio durante la partita con il Chievo con tanto di "panolada" in stile spagnolo (la prima volta già effettuata contro la Fiorentina n.d.r.) e con i cori di scherno contro i giocatori, contro la società e contro il Presidente Matarrese (ieri assente in tribuna) si è passati all’idea di irrompere negli spogliatoi del Bari da parte di alcuni ultras.

Infatti si è rischiato molto nel post partita di ieri, ma alla fine grazie all’intervento delle forze dell’ordine si è evitato il peggio. Erano le 17.00 circa e il Bari aveva perso l’ennesima partita giocata in casa, quando un gruppetto di tifosi ha fatto irruzione in maniera incredibile (eludendo tutta la sorveglianza e i vari controlli) nel tunnel del San Nicola che porta agli spogliatoi. L’obiettivo della sortita? Avere un faccia a faccia con mister Mutti e con i giocatori. Solo il pronto intervento degli agenti della Digos e della Guardia di Finanza ha evitato ogni tipo di contatto bloccando ed allontanando i contestatori ormai prossimi a scendere negli spogliatoi. Non ci sono state per fortuna ulteriori conseguenze, ma la scena è stata ripresa interamente dalle telecamere del circuito chiuso dello stadio.

Al riguardo mister Bortolo Mutti è sembrato molto scosso e dispiaciuto per il "fattaccio": "I tifosi sono molto amareggiati e rammaricati, ed è normale, li capisco pure, ma ripeto per noi giocare in un clima del genere è sempre complicato. Hanno chiesto un confronto immediato con qualcuno dei miei ma non ci sono state conseguenze. Che dire? Non molleremo fino alla fine e daremo il massimo".

di Andrea Fanigliulo

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