78enne addetto stampa dell’Ateneo, ed e’ polemica

Il giornalista in pensione ex vice Sindaco di Bari e dirigente regionale
Forze fresche e nuove per rilanciare l’ufficio stampa dell’Ateneo di Bari. Il nuovo addetto stampa all’Università è Egidio Pani. Ha 78 anni ed è un giornalista pubblicista, il che significa che di professione fa ben altro. Pardon, ha fatto ben altro. Pani è in pensione.
Va bene, Egidio Pani è stato vicesindaco della giunta Di Cagno Abbrescia, è stato dirigente della Regione Puglia, ma a 78 anni si può aver fatto un sacco di cose e avere la coscienza di lasciare ad un giovane l’aspettativa di investire nel futuro. L’esperienza da ottuagenario poteva suggerirgli che uno più giovane avrebbe riscosso più consensi e simpatie; poteva suggerirgli di non provarci nemmeno a fare quel concorso per l’unico posto disponibile come addetto alla comunicazione.
Vero anche che il bando del concorso era particolarmente curioso e si prestava bene all’iniziativa di Pani: tra i requisitivi di ammissione uno «sbarramento» di 25 anni d’iscrizione all’Ordine dei giornalisti. Una forte preclusione per i giornalisti giovani. Le polemiche sollevate dalla stampa avevano convinto l’Ateneo e riposizionare il limite verso approdi più fattibili, ma, “coup de theatre”, il contratto di consulenza è stato aggiudicato a lui, per 18 mila euro all’anno.
La reazione di Assostampa non si è fatta attendere:
«Premesso che la procedura è formalmente corretta – spiega Raffaele Lorusso, presidente dell’Assostampa di Puglia – è singolare che l’Università di Bari abbia ritenuto di riconoscere un’alta professionalità nel settore giornalistico a un giornalista pubblicista che, per quanto impegnato, nella propria vita lavorativa ha svolto principalmente un’altra professione. Esiste poi un problema “politico”: un’istituzione che forma i giovani, anche alla professione giornalistica, non può mandare loro il messaggio che la precedenza nell’accesso al mercato del lavoro spetta a un pensionato di 78 anni».
Poi ancora l’invettiva del sindacalista considera i risvolti occupazionali:
«Piuttosto che organizzare seminari e convegni sulla fuga dei cervelli, l’Università dovrebbe guardare di più alle condizioni di un mercato del lavoro, nel quale è sempre più alto il numero di giornalisti disoccupati e inoccupati».
Egidio Pani ricorda un tizio di nome Narsete che a 74 anni fu proclamato generale bizantino della Quarta Crociata da Giustiniano. Si dice che Narsete ricevette la carica perché, data l’età, non poteva ribellarsi agli ordini dell’Imperatore. Più politico di così si muore.
Ezio Tullo
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