Il Comune di Bari mette in mora molti residenti di San Pio
Diffida a molti residenti a pagare grosse somme arretrate per adeguamento canone
L’Amministrazione Comunale infatti ha chiesto sic et simpliciter a centinaia di cittadini di San Pio il pagamento immediato di grosse somme per l’adeguamento dei canoni di locazione dal 1997.Per questo e per gli opportuni chiarimenti del caso si è tenuto un incontro il 28 febbraio presso l’oratorio della Parrocchia Natività di Nostro Signore, organizzato e presieduto dal Consigliere Provinciale Avv. Fernando Rodio in veste di consulente giuridico, dal consigliere circoscrizionale Michele Picaro come consulente tributario ed dal consigliere circoscrizionale Pasquale Sasanelli.
All’incontro erano presenti oltre 100 persone, alle quali sono state fornite tutte le delucidazioni giuridico/fiscali per affrontare la pretesa economica avanzata dal Comune.
In particolare, l’avvocato Rodio ha trattato la questione sotto l’aspetto giuridico e Picaro sotto quello fiscale per l’esperienza acquisita in qualità di funzionario dell’Agenzia delle Entrate.
E’ stato suggerito ai presenti l’opportunità di produrre al Comune la situazione reddituale ed anagrafica per gli anni in cui viene chiesto l’adeguamento poichè, molte comunicazioni notificate, non presentano tali dati oppure non sono aggiornate. Inoltre, qualora dalla documentazione prodotta fossero emerse eventuali somme da pagare, Rodio e Picaro hanno ricordato ai presenti la possibilità, a seconda della fascia di reddito di appartenenza, di poter usufruire della rateizzazione da 120 a 24 rate. Questa possibilità deriva da una delibera del consiglio comunale del 18.12.2006.
Nelle more della consegna della documentazione reddituale, Rodio, Picaro e Sasanelli si sono impegnati davanti ai cittadini a predisporre una missiva al Comune, sottoscritta da ogni assegnatario interessato alla problematica, in cui si chiede allo stesso Comune di soprassedere con ulteriori azioni.
di Gaetano Macina
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito