L’UNITA’ DIVISA: 1861-2011 Parla l’Italia reale

La Redazione

Venerdi 18 a Giurisprudenza la presentazione

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Si svolgerà presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, il dibattito della prima presentazione in Puglia del ricco e documentato saggio “L’UNITA’ DIVISA: 1861-2011 Parla l’Italia reale”, scritto a più mani ed edito da Il Cerchio. L’appuntamento è alle ore 18,00 presso l’aula Contento.

A relazionare, il Professor Adolfo Morganti, Console presso la RSM ed editore del libro, a cui hanno collaborato Francesco Agnoli, magistrato, onorario del CSM, e Lorenzo Del Boca, Presidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Il dibattito è riconosciuto dalla Facoltà di Scienze Politiche per il suo alto valore formativo, e per questo la partecipazione allo stesso da parte degli studenti iscritti presso la suddetta facoltà attribuisce credito formativo nel percorso di studi.

A promuovere l’incontro, l’Associazione Novarcadia, diretta dal ricercatore di Diritto Civile Francesco Scarongella, Identità Europea, il Centro Studi Europaitalia, e il centro culturale Morpheus Ego.

A moderare l’interessante dibattito, Manlio Triggiani, firma nota della Gazzetta del Mezzogiorno.

1861-2011, ovvero 150 anni dalla proclamazione del Regno d’Italia, tappa intermedia ma simbolica del processo di unione politica dell’Italia che si concluderà solamente nel 1918.
Una data-simbolo, che in quanto tale travolge la concretezza storica con il linguaggio del mito politico, delle rappresentazioni oleografiche, di una vulgata da “Libro Cuore” che nacque nei primi decenni dell’Italia unificata come parte di una strategia pedagogico-politica atta a “creare gli italiani”, e che riproporre nel XXI secolo appare prima incomprensibile, e poi paradossale.

A differenza di altri grandi Stati europei come la Francia e la Germania, questo processo non riuscì a “creare gli italiani” almeno fino alla 1ª guerra mondiale: le grandi questioni nate lungo i decenni che vanno dall’invasione napoleonica all’unificazione (1796-1870) non a caso restano ancor oggi irrisolte: la questione meridionale; la questione settentrionale; la questione cattolica; la questione nazionale, sintesi delle prime tre.

Il 150° può invece essere l’occasione per rileggere il processo dell’unificazione italiana a partire dai territori dell’Italia concreta. Ognuno diverso dagli altri, ma tutti accomunati dallo storico confronto con un’unità a suo tempo quasi completamente inattesa.

Come ne è cambiata l’identità in questi 150 anni?

Questa è la scommessa che regge questo libro.

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