La Fiera del Levante saluta l’ingresso di Viesti

Serie perplessità e secca sfiducia da parte del centrodestra regionale
Questa mattina la conferenza stampa per ufficializzare pubblicamente, con atto di Vendola, l’investitura e l’insediamento del nuovo Presidente della Fiera del Levante: Gianfranco Viesti.
Il nome del noto economista barese, attualmente professore associato di Politica Economica nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bari, era risuonato più volte come probabile successore di Lacirignola, se non altro perché si ipotizzava persino che le dimissioni di quest’ultimo fossero state strumentali proprio a far posto alla new entry, nella carica più importante. E, che sia vero o no, così è stato di fatto.
Viesti ha affidato a poche parole, chiare e decise, l’illustrazione di quella che sarà la sua “mission” alla guida dell’istituzione del Levante, fiore all’occhiello del tacco d’Italia: “In questo momento così delicato non ci si può permettere di restare un passo indietro, ma bisogna allinearsi coi tempi che cambiano. Pertanto, si rende necessario un cambio radicale nell’organizzazione della Fiera. Di sicuro, proseguiremo sulla strada della privatizzazione dell’ente commerciale, già avviata dalla Legge regionale”.
Il nuovo Presidente non si risparmia riguardo il suo predecessore e dichiara: “Lacirignola dal canto suo ha svolto un ottimo lavoro, ma oggi le cose sono differenti e andremo verso altre direzioni. E’ un bene che lui torni all’istituto Agronomico, dove c’è da fare molto”. Quanto poi al disavanzo di alcuni milioni di euro a carico della Fiera, Viesti ha infine commentato con un conciso: “cercheremo e ci impegneremo a risanare il deficit”.
Dopo il tacito assenso del sindaco Michele Emiliano, che in sostanza si è limitato ad assecondare la decisione del Governatore pugliese; dopo le flebili ma puntigliose osservazioni emerse dalle dichiarazioni risicate del Presidente della Provincia barese Francesco Schittulli, il cui intereresse primario sarebbe quello di vedere almeno un rappresentante designato dalla sua Amministrazione in seno al Cda della Fiera; anche adesso, a giochi ormai fatti, non sono mancati gli interventi di alcuni rappresentanti del centrodestra regionale, nel complesso piuttosto ostili al neo-insignito Presidente della Fiera.
Il consigliere regionale Domi Lanzillotta (PDL) commenta così il passaggio del testimone a Viesti: ” Pur apprezzandone le qualità, escluderei che sia riuscito in tanto poco tempo ad acquisire le esperienze e le competenze necessarie per un mestiere che, per sua stessa ammissione recentemente, non è il suo. L’andazzo assunto dalla Fiera del Levante nell’era vendoliana è rovinoso sotto tutti i profili, crollato verticalmente fino a ridursi in un evento appena stra-paesano, mentre si sono persi nella solita inconcludenza di questo governo regionale anche gli impegni e le scadenze deliberati per legge. La nomina di un pur luccicante incompetente, atto soltanto a seminare mistificazioni di parte, rischia di essere il colpo di grazia finale”.
Sulla stessa linea dura, le parole del vice-presidente del Gruppo consiliare PDL alla Regione Puglia, Massimo Cassano: “Sta passando sotto silenzio il disastro gestionale della Fiera del Levante, di cui porta tutta intera la responsabilità un Governo regionale che non ha fatto nulla né per rilanciarla né per riformarla, ma in compenso la ha occupata militarmente fino alla investitura in atto di un ex-Assessore nonché propagandista in carica di regime, tanto bravo a sproloquiare quanto inetto nel fare, facendole perdere verticalmente prestigio ed efficacia fino a ridurla a poco più di una sagra di paese. Così, uno dei principali orgogli di Bari e della Puglia da 80 anni, si sta inesorabilmente spegnendo per effetto del passaggio di un’orda rossa”.
di Silvia Cocuzza
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito