Mutti:”Sarò pazzo ma credo in questo Bari”

Andrea Fanigliulo
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Dopo l’amaro addio di un abbattuto Giampiero Ventura, con tanto di lacrime e tristezza, ecco un sorridente e speranzoso Bortolo Mutti presentarsi in sala stampa con al suo fianco il presidente Vincenzo Matarrese e il ds Guido Angelozzi.

Bortolo Mutti, 56 anni, bergamasco ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 1988 con il Palazzolo, ha guidato in serie A il Piacenza (96-97), il Napoli (97-98), la Reggina (2002-03), il Modena (2003-04), il Messina (2004-05) e nello scorso torneo la”sua Atalanta” sostituendo Antonio Conte.

Ha ottenuto, subentrando in corsa, 2 salvezze storiche, una con il Piacenza e una con il Modena.

I 2 allenatori nella giornata di ieri si sono pure incrociati al primo piano dello stadio San Nicola e si sono parlati alla presenza del Presidente, quasi un”passaggio di consegne” simbolico che ha sancito definitivamente l’addio del tecnico ligure e l’arrivo di quello bergamasco.

“Sarò pazzo” -dichiara Mutti- ma la chiamata del Bari mi ha ribaltato letteralmente la vita, qualcuno mi ha detto che sono stato un pazzo ad accettare, invece io ci credo, non mi sento un traghettatore e voglio pensare che la prossima stagione sarò qui. Nel Bari ritrovo alcuni miei ex giocatori come Donati, Parisi, Alvarez, Bentivoglio e Rossi, il 4-4-2 è il mio modulo di base, quello che preferisco, inutile pensare a rivoluzioni, però ci metterò del mio”.

Infatti, subito dopo la presentazione Mutti è sceso in campo per guidare il suo primo allenamento provando alcune soluzioni. Sembrerebbe orientarsi verso un 4-3-1-2 con Rivas largo a destra in un centrocampo a 3 e con Bentivoglio dietro le punte; coppia d’attacco Okaka Castillo. Confermata in blocco la difesa a 4 Masiello, Glik, Rossi, Parisi.
Sempre nell’allenamento di ieri hanno lavorato a parte Kutuzov, Romero, Huseklepp ed Alvarez.

Il Genoa di mister Ballardini invece dovrebbe presentarsi al San Nicola con lo stesso 4-4-2 e gli stessi uomini che domenica scorsa avevano bloccato sull’ 1a1
la capolista Milan. Eduardo tra i pali, difesa con Mesto, Dainelli, Kaladze, Criscito, mediana con Konko, Kucka, Milanetto e Rossi, coppia d’attacco Floro Flores -Palacio.

di Andrea Fanigliulo

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