Aeroporto di Palese: l’inquinamento e l’inerzia degli enti interessati
I residenti della circoscrizione costretti a vivere tra l’odore di cherosene che arriva nelle case
Palese, l’aeroporto e l’inquinamento, sia chimico (leggi "gas di scarico") che acustico (i rumorosissimi motori a reazione ).Ma siamo sicuri che gli enti preposti facciano il loro dovere in materia di
controlli e prevenzione? E’ la domanda che si pongono molti palesini. Ad esempio la ex Seap, oggi "Aeroporti di Puglia" come tante altre società aeroportuali italiane, da tempo avrebbe dovuto fare un’operazione che si chiama "zonizzazione acustica", ossia stabilire quali sono i livelli di rumore
intorno all’aeroporto generati dal traffico aereo. Secondo Carlo Cirasola del movimento Schittulli, mancano dati ufficiali e soprattutto pubblici per quanto riguarda lo studio sul rumore da almeno 40 anni .L’unico dato pubblico è rilevabile sul sito di AdP a far data da Settembre 2009 e termina inspiegabilmente a Settembre 2010. E questo è solo il rumore. C’è poi, secondo Cirasola, l’inquinamento chimico, l’inquinamento dell’aria, l’odore terribile di cherosene che molto spesso arriva nelle case. Alle volte, sostiene l’esponente politico, i cittadini non possono aprire le finestre oltre che per il rumore, anche perché entrano delle ventate "profumate" di combustibile e, ovviamente, gli aerei liberano anche molti idrocarburi incombusti che noi respiriamo, Sostanze terribili, nocive e soprattutto tanto ma tanto PM10 (polveri sottili).Secondo l’Agenzia per l’ambiente gli aerei, in fase di decollo, rullaggio e atterraggio emettono ossido di azoto , grandi quantità di anidride carbonica e PM10. Le emissioni di C02 continuano anche in fase di crociera.
Molti cittadini di Palese, sostiene Cirasola, si interrogano da tempo sugli effetti deleteri
degli inquinanti acustici e chimici sulla loro salute; nessuno degli enti interessati al problema ha mai fornito pubblicamente i dati ufficiali. Silenzio da parte della AdP, ma anche silenzio del suo azionista di maggioranza, la Regione Puglia. Anche dall’Arpa e dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Bari e del Comune di Bitonto non sembra che finora siano arrivate notizie.
Cirasola ricorda il tentativo delle società aeroportuali, compresa probabilmente la ex-Seap, di bloccare l’obbligo normativo della zonizzazione acustica e conseguentemente effettuare l’accantonamento di somme per opere risarcitorie a favore delle comunità limitrofe agli scali aerei. Il tentativo fallì a suo tempo grazie all’azione legale congiunta dei Comuni Aeroportuali Italiani (Ancai) di cui, stranamente, il Comune di Bari non ha mai voluto far parte. Cirasola, a questo proposito, afferma che
lo stesso Comune non rinuncia però alle centinaia di migliaia di euro derivanti dalla tassa sul passeggero a partire dall’ anno 2004 e che, secondo lui, dovrebbero confluire su apposito capitolo a disposizione della prima circoscrizione per opere ambientali compensative del danno subito a favore delle comunità limitrofe allo scalo. La tassa sul passeggero, ad onor del vero, fu istituita grazie alle pressioni esercitate dall’Ancai (Associazione Comuni Aeroportuali Italiani) costituita per avere più potere contrattuale nei riguardi delle compagnie aeree e società aeroportuali. Stranamente, Bari non ne fa parte.
Per il controllo dell’inquinamento il Comune di Bari ha installato diverse centraline nella città per rilevare gli inquinanti chimici e fisici. "E allora come mai – si chiede Cirasola – non ha mai installato nessuna centralina nei dintorni dell’Aeroporto? Questo non è né normale né tantomeno legale, i palesini invocano da tempo l’installazione di centraline per il controllo continuo e non a tempo determinato del rumore e dell’inquinamento chimico-fisico per conoscere lo stato dell’ambiente in cui vivono. Fanno riferimento come esempio ad uno studio epidemiologico realizzato da strutture pubbliche per studiare gli effetti del rumore sulla salute della popolazione residente in prossimità dell’aeroporto di Roma-Ciampino.
Il rumore, infatti -prosegue lo schittulliano- viene indicato come causa di irritabilità, carenza di sonno,stanchezza, e come fattore influente sull’incidenza di patologie, quali l’ipertensione. "
“E gli inquinanti chimico-fisici che effetti producono?" si chiede ancora Cirasola. Per questo si rivolge al consiglio della Prima Circoscrizione e agli enti pubblici interessati alla problematica perchè vengano fornite risposte esaustive sugli effetti nocivi da rumore ed inquinamento aereo .E in ultimo, ma non per importanza ,sollecita il Comune di Bari a trasferire alla Prima Circoscrizione i proventi ricevuti dal Ministero degli interni per la tassa sul passeggero e per altri motivi legati alla presenza dell’aeroporto.
di Gaetano Macina
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