Al teatro torna in scena “colpi di testa”
La Compagnia l’Occhio del Ciclone alle prese con scene di conflitto surreali e drammatiche
La Compagnia L’Occhio del Ciclone presenta “COLPI DI TESTA”, un interessante lavoro teatrale liberamente ispirato ai testi di Stefano Benni, Achille Campanile ed Angelo Gaccione.
Il sipario si apre giovedì 10 febbraio alle ore 20,30, presso il Teatro FORMA di Via Fanelli a Bari.
L’atto unico è in realtà suddiviso in cinque quadri sulle note di Nicola Conte, Miles Davis e passionali tanghi, che accompagnano i protagonisti delle storie della piecè “Colpi di testa”.
Il primo quadro, “Centocinquanta, la gallina canta” è un testo nato nel 1924 dalla penna di Achille Campanile, inventore di un humour dissacrante volto al paradosso e all’assurdo, con il gusto per i giochi di parole.
Il secondo, invece, fa parte di un lavoro di più opere racchiuse nel libro Tradimenti di Angelo Gaccione. Si tratta di una farsa di gusto anglosassone, grottesca e rigorosa. Due donne e un segreto. Due amiche e un tradimento che le accomuna.
L’umorismo di Campanile ritorna nel terzo quadro, “Dramma di mezzanotte”, che vede protagonisti due innamorati e il loro alter ego, e nel quarto, “La Moglie Nervosa”, ambientato nell’esterno di un bar.
Il quinto e ultimo quadro è Sherlock barman di Stefano Benni, opera pervasa di dramma e comicità in cui spicca l’arguzia di un invadente barman nei confronti di un suo cliente.
Insomma, un atto davvero completo e che merita una partecipazione attenta e spassionata allo stesso tempo, sì da rispecchiare il filo conduttore dello spettacolo, che consiste nel conflitto capace di risultare contemporaneamente surreale e drammatico.
di Luca De Netto
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