Il Pd: Martinelli in Giunta e incarichi subito

Il partito del Sindaco gli manda un documento politico per chiudere la partita di nomine nel Governo e nelle aziende.
ll Partito Democratico punta i piedi e a rimanere a bocca asciutta proprio non ci sta. Dopo l’entrata di Lino Pasculli dell’Italia dei Valori nella Giunta Comunale, la domanda “E perchè noi no?” si fa più bruciante per i democratic boys, a tal punto da costringerli ad una riunione dove la tensione si taglia e fette e che è sfociata ieri, in un documento politico inviato al Sindaco Michele Emiliano. All’incontro hanno partecipato il segretario cittadino Pd Anna Tamburrino, quello provinciale Vito Antonacci e tutto il gruppo consiliare.
Una riunione per sollecitare il primo cittadino e invitarlo ad abbandonare l’incertezza e la suspence a cui sta sottoponendo tutti i diretti interessati. O meglio, a cui sta sottoponendo il Pd, il partito di cui è ormai Presidente-critico. Nel documento il messaggio è chiaro, cristallino: il partito vuole che Emiliano faccia subito le nomine nelle aziende e nel suo Governo e che le faccia contemporaneamente. E infine, ma decisamente non ultimo, la richiesta di un Assessorato per l’ex vice Sindaco Lino Martinelli. Una presa di posizione di partito giustificabile.
Il Consigliere di cultura e tradizione democristiana, è stato il più suffragato nella lista Pd alle scorse elezioni, ed estromesso dall’esecutivo comunale solo per un leggero e non più sussistente coinvolgimento nell’inchiesta per il centro direzionale del San Paolo. In altri termini, venuta meno la ragione dell’inopportunità, si dovrebbero aprire definitivamente le porte al Consigliere.
Emiliano ha rinviato per molto tempo la questione, ma adesso si stringono le maglie della trattativa. Il gladiatore dovrebbe orbene, compiere una scelta: assecondare le richieste del suo partito, cogliendo l’occasione per ricucire un rapporto logorato dagli avvenimenti; oppure lasciare tutto come sta. In tal caso, i numeri in Consiglio Comunale potrebbero risultare insufficienti a garantire una salda e serena attività amministrativa. Un prezzo troppo alto da pagare. Si riapre dunque, la partita di Martinelli e di buon grado, rispettando un po’ di più -forse- la volontà popolare che lo messo al primo posto quanto a gradimento durante le scorse elezioni. Qualcuno però, dovrà fare un passo indietro. Sono in molti ad individuare in Franco Albore, l’Assessore al Commercio, il delegato che dovrà presto lasciare la poltrona. Tutto questo però, è ancora frutto di supposizioni, seppur ragionevoli se si fa un discorso più politico.
Albore non ha alle spalle un grande partito (l’Upc) in grado di essere numericamente competitivo in questo match che guarda un po’ agli assetti attuali in Consiglio Comunale; e un po’ alle alleanze in vista delle prossime elezioni regionali. Dalle stanze di Palazzo di Città, alcuni informati sostengono che il Sindaco stia valutando un’altra “soluzione” per Albore. Ovvero, un altro incarico, tanto per cadere in piedi.
Lunedì, ad ogni modo, si chiuderà la questione di Pasculli al quale -con ogni probabilità- dovrebbe essere affidata la delega ai Contratti e Appalti. E forse, il Sindaco barese doc darà anche una risposta definitiva alle istanze racchiuse nel documento politico del Pd: Martinelli in Giunta e affidamenti di incarichi a stretto giro.
di Federica Stea
Commenti
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Ma è possibile che il PD barese non riesca ad esprimere altro nome che quello dell’ex vice Sindaco inquisito per la storiaccia del centro direzionale del S.Paolo??? Siamo veramente alla frutta….è l’appiattimento totale sul livello del degrado morale di stampo berlusconiano…….Emiliano, tieni duro e mandali dove meritano di essere mandati !!!!!!






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