Fiore si dimette

Federica Stea

L’Assessore alla Salute: «Lascio». Vendola: «La sua esperienza di governo non finirà qui»

2 commenta

Arriva come un boato la notizia delle dimissioni dell’Assessore alla Sanità Tommaso Fiore, proprio durante la discussione in aula consiliare del piano di rientro e riordino della rete ospedaliera. Una seduta dove tutto è filato liscio, con una maggioranza blindata pronta a dire “si” alla proposta di legge dello stesso Fiore. Una scelta che dà un taglio netto ad un periodo nero per l’Assessore, tra le trattative con il governo centrale sul piano di rientro, l’inserimento del ticket, il taglio dei posti letto e tutto il resto. Eppure, l’esponente ce l’aveva fatta. Dimissioni, dunque, dal sapore tutto politico.

Un messaggio forte e chiaro diretto soprattutto al Partito Democratico con il quale l’Assessore era entrato in netto contrasto per la questione dei tagli agli ospedali, scelta mai condivisa dal maggior partito di centro sinistra. Della serie: i tagli si faranno punto e basta. «In quest’aula -ha dichiarato Fiore- state certi, non mi rivedrete mai più». Un’affermazione sibillina che svela malumori e disagi nascosti in questo periodo e neanche tanto bene. Una frase che il dimissionario non ha mancato di chiarire. «Rimetterò il mandato di Assessore alla Salute nelle mani del Presidente Vendola non appena avrò portato a conclusione le procedure previste dal piano di rientro», ha detto dopo l’approvazione della sua proposta di legge.

E l’opposizione di centro destra attacca senza fare sconti. «Vorremmo capire cosa succede in questo governo, nella maggioranza, e tra il governo e la maggioranza», afferma il capogruppo del Pdl Rocco Palese. «Hanno approvato un piano dissennato, che manca di un modello organizzativo e funzionale indispensabile per la Puglia, facendolo passare pure -continua- come un’imposizione del governo centrale, quando il piano di rientro è una chance per le Regioni di sanare le inadempienze. E lo hanno fatto senza alcuna condivisione neppure della stessa maggioranza. Il giallo poi -conclude il capogruppo- delle dimissioni di Fiore resta tutto in piedi. E, nel frattempo, questi annunci non contribuiscono certo a dare stabilità e serenità a tutti coloro che ogni giorno, tra mille criticità, lavorano negli ospedali per garantire a tutti i pugliesi il diritto alla salute».

Immediato l’intervento del governatore rosso Nichi Vendola, che ha difeso a spada tratta l’operato del suo delegato. «So di aver fatto una forzatura nominando Fiore Assessore perchè sono consapevole di quanto ami il suo lavoro di medico -ha ammesso il rivoluzionario gentile– e tuttavia sono certo che la sua esperienza di Assessore non finisca qui». Ma Fiore sembra decisissimo a tornare a fare il primario di rianimazione presso il Policlinico di Bari. E questa probabilmente, potrebbe rivelarsi un’opportunità per il primo uomo della Puglia per aggiustare alcuni equilibri politici messi in crisi in questa legislatura. D’altronde, si sa, un posto vuoto in Giunta è sempre un nuovo accordo politico conquistato. Ancor più quando a lasciare la poltrona è un Assessore esterno (…).

di Federica Stea

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!