Archiviata l’inchiesta per contrabbando, Djukanovic chiede i danni alla giustizia italiana

La Redazione

L’annuncio dell’ex premier montenegrino alla stampa balcanica

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L’inchiesta a suo carico era stata archiviata a causa della immunità diplomatica di cui godeva. L’ex presidente del Montenegro, Milo Djukanovic, era finito sotto inchiesta della Procura di Bari nel maggio 2009 che aveva ipotizzato il reato di associazione mafiosa finalizzata al traffico internazionale di sigarette. L’inchiesta aveva indotto Djukanovic a rassegnare le dimissioni da presidente, carica che aveva ricoperto più volte negli ultimi venti anni.

A seguito dell’archiviazione nei suoi confronti, l’ex premier ha annunciato in una intervista ad una televisione bosniaca e ripresa dai media montenegrini, l’intenzione di chiedere alla giustizia italiana un risarcimento per tutti i danni subiti con le accuse di contrabbando di sigarette, alle quali ha dovuto far fronte negli ultimi due anni.

Djukanovic ha osservato di non essere d’accordo con la motivazione addotta dai giudici italiani, che hanno fatto valere la sua immunità diplomatica. «I giudici hanno trovato una motivazione di comodo. Dopo dieci anni di indagini infatti è difficile fare marcia indietro e dire: abbiamo sbagliato. È molto più facile appoggiarsi sull’immunità». Proprio a causa di queste storie, Djukanovic avrebbe subìto attacchi politici che ne hanno appannato l’immagine e compromesso la carriera.

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