Attenzione alle truffe, l’Inps mette in guardia i pensionati

La Redazione

I dipendenti dell’Istituto non sono autorizzati ad effettuare visite al domicilio di pensionati e utenti

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In relazione ad un episodio accaduto nei giorni scorsi a Bari, riportato dagli organi di informazione locale, l’INPS rileva che si ripete –con preoccupante frequenza– il caso di anziani, specie pensionati, vittime di truffe perpetrate da persone che, dichiarandosi impiegati, funzionari o ispettori INPS, li avvicinano o chiedono telefonicamente informazioni di carattere personale.

Gli argomenti usati dai malintenzionati sono i più diversi: l’effettuazione di controlli sulla documentazione previdenziale, la prospettiva di un aumento della pensione, il dubbio che l’importo corrisposto non sia esatto, la verifica del corretto valore della pensione in Euro, la minaccia che la pensione stessa possa essere ridotta o addirittura revocata in caso di mancato controllo, la necessità di conoscere le coordinate del conto bancario o postale per accreditare somme; ma anche un regalo da consegnare o il controllo del libretto di pensione, e così via.

Al riguardo, l’INPS comunica che i dipendenti dell’Istituto non sono autorizzati ad effettuare visite al domicilio di pensionati e utenti. Pertanto, chi dovesse ricevere eventuali visite a domicilio a nome dell’INPS è pregato di segnalarle tempestivamente ai numeri di pronto intervento 113 e 112.
Gli uffici dell’Inps sono comunque a disposizione per qualsiasi approfondimento e per fornire ogni assistenza volta a chiarire i dubbi degli interessati.

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