Politecnico, il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio

La lettera del Rettore Nicola Costantino: «Se il bilancio 2011 si prospetta in equilibrio, resta da coprire il disavanzo del 2010, al quale si farà fronte con la vendita dell’immobile ex Scianatico»
“Cari Colleghi Docenti, Tecnici, Amministrativi, Bibliotecari,
Cari Assegnisti, Borsisti, Dottorandi, Studenti,
nella seduta di ieri, 28 dicembre, il Consiglio d’Amministrazione, acquisito l’analogo parere positivo del Senato Accademico, ha approvato il Bilancio di Previsione dell’esercizio 2011.
Contrariamente all’esercizio 2010, per il quale si registra un disavanzo al momento quantificato in € 3.717.486,62, il Bilancio di Previsione 2011 si chiude in pareggio, e ciò nonostante si ipotizzi per tale anno una quota di F.F.O. pari a soli € 40.824.490,00, con una riduzione pertanto del 4% circa rispetto al valore del 2010 (€ 42.547.395,00, dato peraltro al momento solo stimato) e del 7% circa rispetto a quello del 2009 (€ 43.886.050,00).
Se si considera, inoltre, che l’esercizio 2009 aveva potuto fare affidamento sulla disponibilità aggiuntiva di un ultimo prelievo dall’avanzo libero d’amministrazione per € 2.022.856,00, l’effettiva riduzione di disponibilità finanziarie dell’esercizio 2011 rispetto a quello 2009 supera l’11%.
Con queste premesse sul fronte delle entrate di fonte ministeriale, il ritorno all’equilibrio di bilancio, in un’Amministrazione caratterizzata, come tutte le Università, da una struttura di costi estremamente rigida, costituisce un risultato assolutamente soddisfacente, reso possibile solo dalle misure di drastico contenimento dei costi, di aumento delle entrate proprie e di totale blocco del turnover messe in atto nel corso dell’esercizio 2010, e che si riverberano negli esercizi successivi.
Il capitolo di spesa che registra i risparmi più cospicui è certamente quello del personale, grazie agli effetti del blocco del turnover, delle indicizzazioni annuali e degli scatti bi/triennali, nonché all’assenza – nel 2011 – di voci straordinarie di spesa, per oneri di competenza degli esercizi precedenti, presenti invece nel 2010.
Un contributo significativo è venuto anche dalla contribuzione studentesca, che passa da € 4.079.402,00 del 2010 a € 6.700.000,00 nel 2011, con un incremento quindi di € 2.620.598,00, riveniente peraltro in massima parte dalla lotta all’evasione fiscale (conseguente all’inserimento della certificazione I.S.E.U.) e dall’introduzione di due nuove aliquote per le fasce di reddito più alte, come dimostra l’analisi dei dati fin qui raccolti.
Ma pure tutte, o quasi, le altre voci di spese, dai servizi di pulizia e di portierato, alle utenze, ecc. sono state riviste e ridimensionate per quanto ritenuto sostenibile, sia pure a costo di generalizzati sacrifici.
Anche la scelta di applicare il principio di competenza in termini contabilmente ineccepibili, se da un canto ha caricato l’esercizio 2010 di oneri impropriamente trasferitigli dagli esercizi precedenti (è il caso di una quota delle competenze accessorie del personale tecnico-amministrativo, e dei fondi per dottorati di ricerca, erroneamente impegnati per annualità, e non per ciclo) dall’altro ha consentito di sviluppare un bilancio di previsione 2011 pressoché del tutto scevro da “contaminazioni” di trascinamento da parte delle annualità pregresse.
Naturalmente, se il bilancio 2011 si prospetta in equilibrio, resta da coprire il disavanzo di gestione del 2010, al quale si farà fronte con un parziale impiego dei proventi della vendita dell’immobile ex Scianatico, che è del tutto ragionevole prevedere possa essere perfezionata nel corso dei primi mesi del 2011.
Il saldo residuo, al momento valutabile in circa € 6.000.000, unitamente ai fondi che sarà possibile recuperare dall’avanzo d’amministrazione attualmente vincolato (e sui quali, in mancanza di dati certi, si preferisce al momento non fare alcun affidamento) potrà essere destinato sia a rimpinguare capitoli di spesa attualmente azzerati (come il Fondo di Ricerca d’Ateneo, le supplenze e le borse post dottorato) o sottodimensionati (come il dottorato di ricerca), sia a coprire gli oneri per l’entrata in servizio del personale docente ed amministrativo vincitore di procedure concorsuali e di valutazione comparativa già espletate e in corso, e per l’upgrade da ricercatori ad associati previsto dai più recenti provvedimenti normativi, tenuto conto delle cessazioni già registrate e di quelle programmate per i prossimi anni, nel rispetto, naturalmente, della relativa normativa e dell’esigenza di preservare l’equilibrio a regime tra entrate e uscite.
E’ da rilevare, a questo proposito, che purtroppo la situazione finanziaria del 2010 non ci ha consentito di procedere a nessuna presa di servizio dei numerosi vincitori di concorso (ricercatori ed amministrativi) ed idonei di valutazioni comparative di professori associati e ordinari, nonostante per questi ultimi l’aggravio economico immediato (ma non quello a regime) sia in molti casi ridottissimo, se non nullo.
Bisogna ricordare, infatti, che il Collegio dei Revisori dei Conti, nella seduta del 25/8 u.s. ha affermato che: “Nelle more della predisposizione della manovra strutturale di riequilibrio del bilancio il Collegio ritiene necessario che l’Ateneo persista nel rigoroso controllo della spesa, verificando le ulteriori possibilità di contenimento e evitando ogni decisione di spesa non prevista. In particolare, il Collegio ritiene che non sia possibile per l’Ateneo procedere ad alcuna assunzione di personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo, nonché ad indire ulteriori procedure concorsuali.”. Concetto questo ribadito con forza, dallo stesso Organismo, nella relazione sul bilancio di previsione 2011. Il Collegio si è dichiarato d’accordo al bando dei cinque ricercatori della 3° tranche “Mussi”, emesso negli scorsi giorni, solo in considerazione del fatto che ulteriori ritardi nella procedura avrebbero potuto comportare la revoca del relativo finanziamento, già concesso.
Solo dopo la copertura del disavanzo 2010, grazie all’alienazione dell’immobile ex Scianatico, ed il conseguente ristabilimento del pieno equilibrio di bilancio, sarà pertanto possibile procedere ad attuare un progressivo piano di assunzioni (che potrebbe concludersi nel corso di due o tre anni), che dovrà necessariamente essere equilibrato nelle diverse categorie interessate, anche in considerazione del contenzioso giudiziario – tutt’ora in corso – con i dieci vincitori di concorso per amministrativi non ancora assunti.
Pur con la dovuta prudenza, resa necessaria dagli ambiti di aleatorietà che tuttora gravano sul quadro finanziario e normativo di riferimento, anche alla luce della recentissima approvazione del DdL “Gelmini”, si può pertanto affermare che i sacrifici che è stato necessario imporre all’intera Comunità di Politecnico, ancorché contabilmente ineluttabili, trovano la più ampia giustificazione strategica in una visione di medio termine che vede ricostituito – sia pure su basi inevitabilmente ridimensionate (e, si auspica, ottimizzate) rispetto al passato – un sostanziale equilibrio economico e finanziario dell’Ateneo, condizione irrinunciabile per la sua piena ed autonoma sopravvivenza (che sarebbe stata messa in pericolo dal persistere dello squilibrio di bilancio), per il proseguimento della sua irrinunciabile missione didattica e scientifica e per un ritorno al suo sviluppo.
Nell’esprimere pertanto, insieme al Consiglio d’Amministrazione ed al Senato Accademico, la mia profonda soddisfazione per questo importante risultato, insieme alla gratitudine per lo spirito di responsabilità e collaborazione con cui l’intera Comunità del Politecnico (a partire dagli Organi di Governo, che hanno rinunciato a tutte le indennità di carica) ha accettato gli inevitabili sacrifici, mi è estremamente gradita l’occasione per porgere a tutti Voi ed ai Vostri Cari il più cordiale e sincero augurio per uno Splendido 2011!”
*Rettore Politecnico di Bari
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito