Dai tir rapinati agli scaffali dei supermercati, arrestate 36 persone

La Redazione

Una rete ricostruita grazie ad intercettazioni telefoniche. Il capo della banda è Saverio Magaletti con base operativa al quartiere San Paolo

36 commenta

Il N.A.S. di Bari ha svolto indagini sul conto di un gruppo criminale i cui affiliati hanno promosso, costituito, diretto e comunque preso parte ad un’associazione per delinquere operante in Bari con ramificazioni in Foggia, Matera, Salerno, Napoli e Milano, dedita alle rapine ed ai furti in danno di autotrasportatori, con la conseguente ricettazione dei prodotti trafugati, in particolare rilevanti quantitativi di prodotti alimentari (salumi e formaggi prevalentemente) ed altra merce. Le indagini sono state condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bari (Sost. Proc. Dr. Giuseppe Scelsi) tra aprile 2007 e la fine del 2009.

Le continue segnalazioni pervenute tra la fine del 2006 e gli inizi del 2007 al N.A.S. di Bari dalle aziende produttrici di fitosanitari e di prodotti alimentari, che segnalavano continui furti e rapine ai danni di autotrasportatori, creavano un certo allarme nel settore, anche in considerazione, nel caso dei fitosanitari, dell’alto numero di sostanze chimiche che finivano su canali commerciali paralleli con grave pericolo per il loro utilizzo improprio. Per contrastare il fenomeno, il Comando dei Carabinieri effettuava controlli mirati sul territorio sull’intera filiera commerciale verificando da un lato la correttezza nei dati di commercializzazione dei prodotti alimentari, dall’altro la corretta etichettatura dei prodotti e le relative date di scadenza.

L’analisi dei dati raccolti, unitamente ai riscontri ottenuti in precedenti attività investigative: “Pit Stop”, “Stop and Go” , sfociati nei provvedimenti cautelari a carico dei componenti di una banda dedita alle rapine ai tir facente capo a tale Dino Bergamasco ed ai fratelli Giovanni e Mario Sante Montanaro, consentivano al Pubblico Ministero titolare delle indagini di delegare il NAS Carabinieri di Bari a intensificare il contrasto al diffuso fenomeno della ricettazione, in particolare proprio di generi alimentari proventi delle rapine e furti su autocarri.

Dagli elementi raccolti venivano così intraprese attività di intercettazioni telefoniche, dalle quali si addiveniva ad accertare la presenza di una nuova “banda dedita alla ricettazione”, questa volta capeggiata da Saverio Magaletti, con base operativa al quartiere San Paolo di Bari.
Infatti il 31 agosto 2007 personale del NAS di Bari veniva a conoscenza che nella notte antecedente era stata perpetrata l’ennesima rapina a mano armata ai danni di autotrasportatore, dalla “banda dei TIR” facente sempre capo ai fratelli Montanaro. Nell’occasione veniva rapinato un ingente carico di prodotti alimentari nella zona industriale tra Bari e Modugno, per un valore approssimativo di circa 60.000 euro.
Cosicchè il Comando dei Carabinieri, su autorizzazione dell’ Autorità Giudiziaria, effettuava operazioni mirate di intercettazione di conversazioni telefoniche dei presunti appartenenti all’organizzazione per acquisire utili elementi probatori.

I servizi di osservazione, pedinamento e controllo disposti in seguito permettevano di riscontrare pienamente il coinvolgimento dei soggetti nelle attività delittuose contestate, e dalle successive attività investigative consentivano di poter dimostrare che il carico rapinato sarebbe stato ricettato nel territorio di Cerignola dalla banda del Magaletti, già gravato da pendenze penali per reati specifici.

Dall’ascolto delle comunicazioni telefoniche sul conto di Magaletti si ricostruiva la rete di contatti dell’uomo con Onofrio Schingaro, Michele Fiore, Ferdinando Valentino (Cerignola), Cosimo Capasso, Massimiliano Lafortezza (Matera), Generoso Ciccimarra, Silvana Patruno, Lucia Sedicina e dai successivi servizi di osservazione e pedinamento veniva acclarata la loro frequentazione ed il loro pieno coinvolgimento in altrettanti 16 episodi delittuosi della stessa natura ossia il furto o la rapina di carichi di merci ai danni di autotrasportatori e la successiva ricettazione delle merci.
Partendo dal monitoraggio della “rete” creata dal Magaletti, attraverso servizi di osservazione-controllo-pedinamento, si ricostruiva l’articolazione di altro gruppo criminale dedito alla commissione di furti su autocarri che venivano “assaltati” mentre erano in sosta lungo le principali arterie stradali dell’intero territorio nazionale, consentendo di individuare le responsabilità penali di Andrea Verania, Arcangelo Verania, Francesco Mongelli, Domenico Grimaldi, Pietro Terlizzi e Vincenzo De Noja, tutti di Bitonto, affiancati da Cataldo Tondo, Pasquale Nesta e Nicola Russo operanti nella provincia di Milano. Le merci trafugate venivano poi trasportate a Bari e ricettate.

In due soli casi gli stessi autotrasportatori, Pasquale Germanico e Pasquale De Tommasi, consegnavano gli automezzi con ingenti carichi di prodotti alimentari alla banda del Magaletti, sporgendo falsa denuncia di rapina.

A conclusione delle attività investigative il G.I.P. presso il Tribunale di Bari (dott.ssa Giulia Romanazzi), concordando la tesi investigativa fornita da questo NAS, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Bari (Dott. Giuseppe Scelsi) , ritenendoli responsabili, a vario titolo tra loro, dei reati di associazione a delinquere finalizzata alle rapine aggravate dall’uso delle armi da fuoco, al furto ed alla ricettazione, disponeva l’arresto di:
1. MONTANARO Giovanni, classe 1972; CASAMASSIMA
2. MONTANARO Mario Sante, classe 1978; CASAMASSIMA
3. ATTOLICO Domenico, classe 1972; BARI
4. DILENA Carlo, classe 1982;BITRITTO
5. SCHINGARO Onofrio, classe 1967; BITRITTO
6. VALENTINO Ferdinando, classe 1968; CERIGNOLA
7. CAPASSO Cosimo, classe 1970; MODUGNO
8. MAGALETTI Saverio, classe 1967; BARI
9. FIORE Michele, classe 1971; BARI
10. COZZOLINO Espedito, classe 1961; SANTERAMO IN COLLE
11. CICCIMARRA Generoso, classe1963; ERCOLANO
12. TONDO Cataldo, classe 1957; CORATO
13. NESTA Pasquale, classe 1964; CORATO
14. MONGELLI Francesco classe1963; BITONTO
15. VERANIA Andrea, classe1952; BITONTO
16. VERANIA Arcangelo, classe 1979; BITONTO
17. GRIMALDI Domenico, classe 1969; BITONTO
18. TERLIZZI Pietro, classe 1977;.BITONTO
…….ordinanza di custodia cautelare in carcere.
19. CAPONIO Luciano, classe 1976; SANTERAMO IN COLLE
20. FIORENTINO Antonio, classe 1960; BARI
21. CILLI Antonio, classe 1959; BARLETTA
22. LAFORTEZZA Gregorio, classe 1946; MATERA
23. PATRUNO Silvana, classe 1966; BARI
24. SEDICINA Lucia, classe 1972; BARI
25. DE NOJA Vincenzo, classe 1973; BARI S.SPIRITO
26. SIDELLA Silvio, classe 1968; BARI
27. GERMANICO Pasquale, classe 1966; BARI
28. DE TOMMASI Pasquale, classe 1962; CASSANO DELLE MURGE
29. DE TULLIO Vito, classe 1968; BARI
30. LISCO Vincenzo, classe 1966; BARI
31. STRANIERO Luigi Beniamino, classe 1972; BARLETTA
32. RUSSO Nicola, classe 1962; NATO A CROTONE RESIDENTE MELEGNANO
…….ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
33. RUSSO Fernando, classe 1961; CUTROFIANO
34. LAMBIASE Antonio, classe 1946; CAVA DEI TIRRENI
35. BOSSO Nunzia, classe 1957; NAPOLI SCAMPIA
…….ordinanza di obbligo di dimora.

Per denominare l’operazione si è fatto ricorso alla lingua inglese perché tutti i sinonimi della traduzione in italiano del termine “TAKE AWAY” riconducono al modus operandi criminale dei soggetti coinvolti nella presente indagine, ossia togliere, levare, asportare, sequestrare.

Nelle prime ore della mattinata è stata data esecuzione alle operazioni di Polizia Giudiziaria nelle città di Bari, Casamassima, Altamura, Bitonto, Corato, Barletta, Bitritto, Matera, Cerignola (FG), Cutrofiano (LE), Lecce, Cava de’ Tirreni (SA), Ercolano, Napoli e Melegnano (MI) da personale del NAS di Bari, coadiuvato da personale del Gruppo Tutela Salute di Napoli e dei Comandi provinciali di Bari, Lecce, Foggia, Matera, Salerno, Napoli e Milano.
Complessivamente sono stai impiegati nella presente operazione 200 Carabinieri che si sono avvalsi di due unità cinofile del Comando Regione Carabinieri Puglia e del supporto aereo fornito dal Nucleo Elicotteri.

In via preliminare preme operare una prima valutazione generale su quelle che hanno rappresentato nell’indagine le maggiori fonti indiziarie, alle quali un contributo prezioso per l’accertamento dei fatti deriva dalle risultanze delle indagini tecniche.
Le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche si sono rivelate assai significative per la comprensione del fenomeno criminale.
Emblematiche le seguenti conversazioni captate:

Schingaro Onofrio, Magaletti Saverio e Valentino Ferdinando (quest’ultimo acquirente finale):
“… F: dimmi?….O: ehi?…F: eh…O: ciao bello…vedi che ci sono un paio di pedane “Clicò” (n.d.r. champagne di marca Veuve Clicquot) …e… “Ramazzotti”, tutto articolo tuo..te lo vuoi venire a caricare?…F: e ma vengo con il coso piccolo?…O. sì..sì..nella macchina di ieri ci va hai voglia sì? …F: ah..e senti una cosa alle quattro va bene?..alle quattro sto là?…quattro e un quarto?..O. oh allora praticamente tu a che ora alle quattro?..sai dove?…ti ricordi?.. …F: e io non so le …strade…..O: no senti a me…dove venisti a prendere quel formaggio là…”

“…“…O: uè buongiorno….F:. uè buongiorno…..O: ehi FERDI stanno una novantina di..di pezze di formaggio, crudo, pancetta sai tutto articolo tuo.. …F: e sì…sì..la voglio vedere però e!…O: e…..F: posso venire a vederlo?…O: e sì però devi venire…stai venendo adesso?..così prende e poi acceleriamo …F: e mo’ cinque, dieci minuti e vengo…..O: sai dov’è che…dove stai, stai in zona?…F: io mo’ devo partire dal paese mio…O: eh…sempre dove ci siamo conosciuti …F. ah!…non devo venire dove sono venuto con il furgone?…O:no..no..no…no…F: ah..dove ci siamo conosciuti ..O: va bene?..F: va bene, mi devi dare il tempo che arrivo un tre quarti d’ora …O: e tre quarti d’ora stai con la macchina tua …F: e sì ..O: poi eventualmente lo possiamo fare, è giusto?…..F: e sì…e sì vediamo di trovare un mezzo e lo facciamo …O: va benissimo, me’ okay dai…ciao…”; …”

“….F: uè bello….O: uè ciao bello…F: ciao..O: vedi che ho parlato con gli amici miei e dicono che, sai, oltre PROSCIUTTO, quelle cose là devono stare, hai capito?…(n.d.r. lo SCHINGARO dopo aver incontrato nuovamente PINUCCIO riferisce al VALENTINO notizie circa la merce in arrivo)….F: vabbò se….ma loro devono scegliere?…se loro possono scegliere fagli prendere il coso rotondo, il formaggio…O: non?….F: se c’hanno da scegliere, fagli prendere il formaggio!……O: e sì…sì logicamente..hai capito?…ah!…quindi è meglio se è tutto formaggio?….F: sì…sì…sì..sì…O: ah! …e…. F: il coso costa di meno…molto di meno costa …O: ah okay…..F: sì …fammi sapere prima di fare il prezzo che il CRUDO sta atterra, quello sta intorno a quattro cinque €uro il crudo…O: il formaggio?…F: no!…il crudo!..(n.d.r. prosciutto crudo)….O: ah ! il crudo…e senti una cosa …e il formaggio, visto che sto da solo così parliamo…F: e mi devi dire che tipo è…se è la Grana o il Reggiano, hai capito?…c’è diffrenza fra quei due..!…”

In relazione alla ricettazione dei prodotti alimentari emblematiche le conversazioni per accordarsi sul prezzo della merce da ricettare, che nonostante la maggior parte siano avvenute facendo ricorso ad un linguaggio volutamente criptico ed allusivo (il grado di allusività talvolta è così elevato da apparire innaturale, frutto di una cosciente “codificazione” o criptazione della conversazione), in molti casi gli interlocutori si sono spinti in un linguaggio più esplicito ed in alcuni casi palese dell’illiceità dell’oggetto dell’attività, rivelandosi così un prezioso e significativo elemento indiziario.

MAGALETTI Saverio rimproverava il FIORE Michele per aver perso un carico di merce, sequestrato dai carabinieri, facendo rilevare il suo ruolo di preminenza e di capo dell’organizzazione…“… ma tu…tu con chi stai..con i Carabinieri o stai con me?…”. Il FIORE Michele, stancatosi dei continui rimproveri riferiva che ne avrebbero discusso di persona al suo ritorno poiché “si era stancato”… “…M: Ehi….S: Michele…M: Oh..…S: Ma tu perché..ti sei mosso da là?…. M: Saverio..io. da là ..là ci voleva una mezz’oretta – tre quarti d’ora ad arrivare là..S: Emme…M: Siamo arrivati là…e abbiamo lasciato…e abbiamo parcheggiato…S: No…ma tu da Maddaloni che ti sei spostato a fare…io ti ho detto……M: Oh…S: Ma tu da che parte stai…un mulo sei tu…….…S: Ma a te..chi te lo ha detto di spostare il camion…M: Ma com’è chi me l’ha detto di spostare il camion? Com’è ci doveva prendere di la…dovevamo stare la…ma tu ti rendi conto dove stava il camion…?S: Io non mi rendo conto perché stai dicendo bugie che stavano un sacco di soldati…M: Ah…io sono bugiardo…S: Si…mo perché sei stato…preso il camion…stai dicendo che il camion stava in mezzo alla strada…e tu dove lo hai messo il camion?……ma a te chi ti ha detto…io a te quando ho parlato con te.. l’ultima volta ti avevo detto che ti dovevi muovere alle dodici e e mezzo…M: Me…S: E perché…M:Era all’una l’appuntamento…era all’una l’appuntamento…S:.S: Scusa Miche…ma tu..tu con chi stai tu con chi stai…con i Carabinieri o stai con me…tu ho detto a te che tu ti dovevi muovere alle dodici e mezza da Maddaloni…” .

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!