Accordi e progetti nella task force italo-russa di Bari

Tra gli accordi più importanti quello della Camera di Commercio di Bari con l’AICAI (Sportello Russia) per lo sviluppo dei rapporti tra le imprese baresi e quelle della Federazione Russa.
Quella tenutasi a Bari, sarà ricordata come la Task Force italo-russa del record di presenze tra le 17 realizzate fino ad oggi dall’inizio della storia di questo evento, cominciato nel 2002 dopo il vertice di Mosca e Sochi dal quale partì il rilancio delle relazioni economiche bilaterali Italia-Russia. Sono state infatti più di 600 le persone che hanno voluto partecipare alla manifestazione, mentre il numero di imprese, istituzioni, università, banche e assicurazioni supera le 300 unità (delle quali 220 pugliesi) per l’Italia, alle quali si aggiunge la delegazione di circa 120 operatori istituzionali ed economici provenienti dalla Federazione Russa.
Sono stati stretti sette accordi e approvati 34 progetti, manifestazioni di interesse per la costruzione di un tecnoparco, di un centro di laboratori di ricerca, di un polo aerospaziale, incontri di business che sfoceranno tra sei mesi, cioè nella prossima Task Force italo-russa, in nuove intese a tutto vantaggio dell’Italia e soprattutto della Puglia.
«Questa è l’edizione che tra tutte ha avuto più successo non solo per le presenze -ha dichiarato il capo delegazione russo, Natela Shengeliya, nel corso della conferenza stampa di chiusura- ma anche per gli incontri b. to b. Uno dei risultati principali di questa task-force consiste nelle informazioni più precise e concrete sulle vostre imprese. Le regioni russe hanno trovato qui nuovi partner. Molte hanno concluso accordi e ne hanno previsti altri che saranno firmati, tra sei mesi, nella prossima sessione. Accordi concreti e puntuali».
Come quello tra la Camera di Commercio italo-russa e la Repubblica di Baskortostan, un vero e proprio stato indipendente a 1.500 chilometri da Mosca, per una collaborazione economica e culturale nei settori della conceria, dei tecnoparchi, della pulizia delle acque. Per favorire tutto ciò nella capitale di questa Repubblica sarà aperto un desk della Camera di Commercio italo-russa. Il suo Presidente Rosario Alessandrello spiega: «Oggi l’economia russa è ad una svolta. La Federazione sta decidendo di esportare oltre alle materie prime come ha fatto fino ad oggi, anche prodotti trasformati. L’Italia è il paese numero uno in Europa per questo modello di sviluppo. Oggi le imprese vogliono contattare fornitori e maestranze dall’Italia esattamente come è avvenuto nel Settecento e nell’Ottocento quando masse di artigiani italiani si trasferirono in Russia per partecipare alla costruzione della citta’ di San Pietroburgo».
Tra gli accordi più importanti quello della Camera di Commercio di Bari con l’AICAI (Sportello Russia) per lo sviluppo dei rapporti tra le imprese baresi e quelle della Federazione Russa. L’Agenzia Cafarchia di Gioia del Colle ha poi firmato un’intesa con la Regione di Yaroslav per la progettazione e realizzazione di un centro polifunzionale chiamato “Casa Italia” che si occuperà di marketing e di vendita al dettaglio e all’ingrosso di prodotti italiani nel settore dell’agroalimentare, del design, delle attrezzature alberghiere, delle tecnologie innovative, dell’edilizia.
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