Fitto: «Sull’acqua il Pd va alla deriva»
«Vorrei ricordare che una norma del 2000 varata dal governo Amato, stabiliva il principio della gara per l’affidamento del servizio idrico».
«La proposta del segretario Bersani di una legge sull’acqua pubblica costituisce un preoccupante scivolone della leadership del Partito Democratico su posizioni che non appartengono alla tradizione riformista di quel partito», è quanto ha dichiarato in una nota il ministro per i Rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale Raffaele Fitto, il quale ha criticato la proposta sull’acqua pubblica avanzata dal leader del Pd Pier Luigi Bersani.
«Lo spauracchio delle primarie, evidentemente, produce i primi segnali di una deriva verso le posizioni dei partiti che stanno a sinistra del Pd. Voglio ricordare a Bersani -ha proseguito il Ministro- che la riforma dei servizi pubblici locali realizzata da questo governo, si inserisce nel solco tracciato da diverse iniziative legislative che portano i nomi di illustri esponenti del Pd (Vigneri e Lanzillotta), che non giunsero a compimento in quanto osteggiate dalla sinistra massimalista. L’appiattimento su queste posizioni aliena quanti nel Pd, e sono numerosi, ritengono che non si possa ritornare indietro a prima del 1994 quando la Legge Galli avviò la prima grande riforma strutturale del settore idrico. Vorrei ricordare che una norma del 2000 varata dal governo Amato, stabiliva il principio della gara per l’affidamento del servizio idrico».
Secondo Fitto, l’Italia «ha bisogno nel settore del servizio idrico e più in generale nei servizi pubblici locali di una spinta poderosa alla competitivita’ e all’efficienza per stimolare la crescita economica e per ricondurre finalmente a condizioni di trasparenza e correttezza i rapporti tra sfera politica e sfera economica affinche’ ciascuno faccia bene e negli interessi generali il proprio mestiere, che per le imprese non e’ quello di fare politica e per la politica non è quello di gestire le aziende».
«Nei due anni nel corso dei quali ho lavorato a questa riforma -ricorda in conclusione Fitto-, ho trovato tra gli interlocutori più attenti e prodighi di consigli proprio quegli esponenti della sinistra riformista e moderata che oggi, sono certo, non possono abbracciare le posizioni della sinistra radicale. Sull’acqua il Pd va alla deriva».
Commenti
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L’acqua non appartiene nè a Lei nè al suo Governo. Se vuole privatizzare le risorse idriche può iniziare dall’acqua che scende dalle montagne del Nord di cui Lei è un ottimo rappresentante.
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ma fitto parla ancora? che faccia tosta…






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